Chiavi del kantei

Opera e stile

Un Bizen-den di nioi, sobrio e classico, di acciaio finissimo, di fronte alla brillantezza di Gassan Sadakazu.

In questa pagina
  1. Sugata
  2. Jihada
  3. Hamon
  4. Bōshi
  5. Nakago e mei
  6. Horimono
  7. Dettagli

Sugata

La Wikipedia in giapponese descrive forme di grande dignità, a volte così imponenti da ricordare Masamune. Per la corte e i santuari forgiò anche forme antiche: tachi da cerimonia e spade dritte come il kantō no tachi del 1915, con il codolo terminante in un anello.

Jihada

Un acciaio finissimo e raffinato, forse, secondo la Wikipedia in giapponese, per il suo legame con la regione del San'in, ricca di buona sabbia ferrosa.

Hamon

La sua base è il Bizen-den di nioi (匂出来, nioi-deki), con gunome-chōji, alla maniera di Osafune Kanemitsu; si cimentò anche nel Sōshū-den e nello Yamashiro-den. Di fronte a Gassan Sadakazu, dalle tempre vistose, dall’acciaio chiaro e dalle incisioni, la sua opera è sobria, classica e robusta (質実剛健, shitsujitsu gōken).

Bōshi

Il bōshi a fiamma (火焔, kaen), alla maniera di Kanemitsu.

Nakago e mei

La sua firma cambia con gli anni: 宮本能登守包則 (Miyamoto Noto no Kami Kanenori) o 於皇都三条因幡宮本包則 (Kōto Sanjō ni oite Inaba Miyamoto Kanenori) alla fine di Edo; 正七位宮本包則 (Shōshichii Miyamoto Kanenori) in epoca Meiji e Taishō, e, come artista della corte, il nome di clan Sugawara al posto di Miyamoto: 帝室技芸員菅原包則 (Teishitsu gigeiin Sugawara Kanenori). In epoca Meiji firmava sulla faccia dei tachi e con grafie molto diverse, dalla calligrafia regolare al corsivo: per questo esistono firme false. Molte firme danno la sua età: 帝室技芸員菅原包則八十四歳作 (Teishitsu gigeiin Sugawara Kanenori hachijūyonsai saku), a 84 anni, nel 1913, e quella del kantō no tachi del 1915, a 86.

Horimono

Secondo la Wikipedia in giapponese, alcune sue lame portano incisa la parola protettrice サムハラ (Samuhara).