Da Osafune alla corte

Vita ed epoca

Il figlio di un produttore di sake che imparò a Osafune, forgiò per i fedeli all’imperatore, sopravvisse al divieto delle spade e finì a corte.

In questa pagina
  1. Hōki e Osafune
  2. Kyoto e l’imperatore
  3. La Restaurazione e Fushimi Inari
  4. Dopo il 1876
  5. Ise e la casa imperiale
  6. Il suo posto

Hōki e Osafune

Miyamoto Kanenori nacque il giorno 25 dell’ottavo mese di Bunsei 13 (11 ottobre 1830) a Ōgaki, nello Hōki (oggi Misasa, nella prefettura di Tottori), secondo figlio di un produttore di sake. Il dizionario di Kotobank dà il 1831. Divenne fabbro per ammirazione verso il suo conterraneo Hōki Yasutsuna, l’autore del Dōjigiri. Nel 1851, a 22 anni, andò a Osafune: Yokoyama Sukenaga non lo accolse, ma lo accolse Yokoyama Sukekane (横山祐包), con cui imparò per sette anni il Bizen-den. Dal 包 (kane) del suo maestro gli viene il nome di Kanenori.

Kyoto e l’imperatore

Nel 1857 tornò nella sua terra come fabbro di Arao Naonari (荒尾直就), signore di Kurayoshi e consigliere del dominio di Tottori. Nel 1863 si stabilì a Kyoto, a Sanjō Horikawa, il quartiere di Horikawa Kunihiro, e forgiò per i samurai fedeli all’imperatore, tra cui i «venti di Inaba» (因幡二十士, Inaba nijisshi). Così conobbe il principe Arisugawa Taruhito (有栖川宮熾仁親王, Arisugawa-no-miya Taruhito shinnō). Nel 1866 (Keiō 2) forgiò una spada per l’imperatore Kōmei e nel 1867 ricevette il titolo di Noto no Kami (能登守).

La Restaurazione e Fushimi Inari

Dopo la Restaurazione accompagnò il principe Arisugawa e le truppe di Tottori fino a Kuwana, forgiando lungo la strada. Tornato a Kyoto, passò più di centotrenta giorni di ritiro nel santuario di Fushimi Inari per forgiare una spada votiva; la firma del tachi che vi si conserva parla di cento giorni. Forgiò anche il tachi e il tantō dell’intronizzazione dell’imperatore Meiji.

Dopo il 1876

Con il divieto di portare la spada (廃刀令, haitōrei) del 1876 finirono le commissioni: tornò nella sua terra e fece attrezzi agricoli e coltelli da cucina. Il Museo Nazionale di Tokyo lo ricorda a proposito di una delle sue lame: molti fabbri divennero fabbri di campagna, e anche Kanenori smise per un periodo di forgiare.

Ise e la casa imperiale

Per il rinnovamento del santuario di Ise (式年遷宮, shikinen sengū), l’esperto Imamura Nagayoshi (今村長賀), del museo Yūshūkan del santuario Yasukuni, lo raccomandò all’imperatore. Con Hioki Kaneji (日置兼次), anch’egli di Tottori, forgiò in una forgia allestita nello Yasukuni 66 tachi, 42 lame di lancia (鉾, hoko) e 3.800 punte di freccia. La Wikipedia in giapponese colloca la commissione nel 1886; Kotobank, l’offerta nel 1889. Il 4 aprile 1906 fu nominato artista della casa imperiale lo stesso giorno di Gassan Sadakazu, il primo di questo nome: furono i due soli fabbri di spade a esserlo stati. Frequentò artisti come lo scultore Takamura Kōun e il pittore Kuroda Seiki. Nel 1915, secondo la voce della Wikipedia in giapponese su Miyamoto Kanenori (宮本包則), forgiò la spada di generalissimo (大元帥刀, daigensui-tō) per l’intronizzazione dell’imperatore Taishō; la voce della stessa Wikipedia sul bastone di maresciallo (元帥杖, gensuijō) attribuisce quella spada a un Gassan Sadakazu, artista della casa imperiale. Kanenori forgiò anche le spade di protezione (護刀, mamori-gatana) del principe Hirohito, il futuro imperatore Shōwa, e del principe Chichibu, e i tesori dei santuari Heian e Meiji. Morì il 24 ottobre 1926, a 97 anni secondo il computo giapponese; è sepolto nel cimitero di Somei, a Tokyo.

Il suo posto

La Wikipedia in giapponese lo chiama l’ultimo fabbro della casa che servì quattro imperatori, da Kōmei a Shōwa, e l’ultimo dello shinshintō ad aver assunto le cinque tradizioni. Il suo peso tra i fabbri è modesto perché i suoi allievi diretti, come Iwane Norishige (岩根則重), morirono giovani. Con Hayama Enshin provò a forgiare con ferro occidentale, e restaurò lame famose bruciate nell’assedio di Osaka del 1615.