La metà superiore di una lama in orizzontale, con la tempra a onde morbide lungo il filo e la punta a destra.

Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase

Konuka-hada · suguha di nie

Opera e stile

Il suguha di nie fine su un ko-itame molto serrato, il konuka-hada, è il segno della spada di Hizen; il primo Tadayoshi lo fissò, anche se temprò pure chōji e provò altri stili antichi.

In questa pagina
  1. Chiavi del kantei
  2. Horimono
  3. Il ferro dei barbari del sud
  4. Come distinguere le generazioni
  5. Galleria

Chiavi del kantei

  • Sugata. Nella katana del 1629, una lama robusta di curvatura poco profonda, secondo il Museo Nazionale di Tokyo.
  • Jihada. Ko-itame molto serrato con ji-nie fine e visibile, il 小糠肌 (konuka-hada) proprio di Hizen; secondo la NBTHK, la jihada di Tadayoshi è più fine di quella di Yasutsugu, con il nioiguchi più denso e ampio.
  • Hamon. Quello della scuola è un chū-suguha di nie fine, con il nioiguchi come un nastro e ashi, a volte con un notare morbido o ko-gunome, kuichigai-ba e nijūba. Il Museo Nazionale di Tokyo vede in un wakizashi di circa il 1627 il suo suguha tipico, e nella katana del 1629 una tempra di chōji con nie.
  • Bōshi. Parallelo alla fukura, a piccola punta rotonda (ko-maru) e con ritorno.
  • Nakago e mei. Secondo la NBTHK, nella sua fase di Tadayoshi l’estremità è kurijiri e le limature katte-sagari poco profonde; nella sua fase di Tadahiro, l’estremità è iriyamagata e le limature kiri.

Horimono

Le incisioni della katana del 1629 sono di Umetada Myōju, sui due lati: un drago avvolto attorno a una spada (倶利伽羅, kurikara) e una lancia con bandiera (hata-hoko). Altre lame portano le incisioni di 宗長 (Munenaga), che firma accanto a lui, come nella katana del Museo Nazionale di Tokyo firmata 肥前国忠吉 (Hizen no kuni Tadayoshi) / 同国刳物宗長 (dōkoku kurimono Munenaga).

Il ferro dei barbari del sud

Una katana del Museo Nazionale di Tokyo datata 1628 porta sul codolo 南蛮鉄 (nanban-tetsu), il ferro importato dagli europei, accanto alla firma 肥前国住人忠吉作 (Hizen no kuni jūnin Tadayoshi saku). La scheda non dice di quale generazione sia.

Come distinguere le generazioni

  • Dalla firma. Il primo firmò Tadayoshi fino al 1624 e Tadahiro dopo; secondo Wikipedia in giapponese, il secondo firmò sempre Tadahiro e mai Tadayoshi, e il terzo tornò a Tadayoshi come Mutsu no Kami.
  • Dallo stile. Secondo il Japanese Sword Index, il secondo perfezionò lo Hizen-tō classico, di suguha e konuka-hada, guardando alla scuola Yamashiro di Kamakura, soprattutto ai Rai, mentre il primo provò diversi stili antichi.
  • Dal nakago. L’estremità kurijiri e le limature katte-sagari sono della fase Tadayoshi del primo; l’estremità iriyamagata e le limature kiri, della sua fase Tadahiro e del secondo.
  • Rispetto ad altri suguha dell’epoca Keichō. Secondo la NBTHK, la jihada di Yasutsugu, di Echizen, è più scura e di nioiguchi ruvido, e il suguha di Masatsune, di Owari, ha più hotsure e ko-ashi e sembra mescolato con ko-gunome.

La sua fama di taglio e di bellezza attirò molte falsificazioni, soprattutto della firma di cinque caratteri, secondo il Japanese Sword Index.