Un lignaggio di Tosa, da Edo a Shōwa

Vita ed epoca

Da fabbro di seghe a Tosa a teorico della spada a Kyoto e a Edo, e le quattro generazioni che lo seguirono.

In questa pagina
  1. La sua vita
  2. Kyoto, Edo e Tosa
  3. Il teorico
  4. Chi portò le sue spade
  5. Le generazioni
  6. Ciò che racconta la tradizione

La sua vita

Nacque a Kuroiwa (黒岩), nel distretto di Takaoka di Tosa, oggi il comune di Sakawa (佐川町), nella prefettura di Kōchi. La Wikipedia in giapponese dà il 1805 (Bunka 2) nell’intestazione e il 1806 (Bunka 3) nel testo; morì a Kyoto il 1º maggio 1865 (Keiō 1), a 61 anni. Suo padre, Morioka Zen'emon, forgiava grandi seghe (大鋸, ōga) per tagliare il legno. Tomotaka seguì il mestiere di famiglia e fece per conto suo alcuni tantō che gli diedero fama; nell’era Bunsei (1818-1830) decise di diventare fabbro di spade, si separò da sua moglie, che si opponeva, e partì per Kyoto.

Kyoto, Edo e Tosa

A Kyoto fu assistente (後見, kōken) di Iga no Kami Kinmichi (伊賀守金道) e aiutante al martello (相槌, aitsuchi) del nobile Chigusa Arikoto, appassionato di forgiatura. Nell’era Tenpō (1830-1844) lavorò anche accanto al santuario Yushima Tenjin (湯島天神), a Edo. Nel 1858 (Ansei 5) tornò a Tosa, forgiò a Futatsuno e Suzuhara, a Kuroiwa, e insegnò la tecnica a suo nipote, il futuro Tomokuni, e a Furusawa Yoshimasa, vassallo della casa Horio. Il cartello del sito della sua officina, che si vede in uno dei video di questa monografia, lo presenta come bene culturale designato dal comune di Sakawa.

Trascorse i suoi ultimi anni a Hataeda (幡枝), a nord di Kyoto, oggi nel quartiere di Sakyō: continuò a forgiare, insegnò scherma e fondò una propria scuola, la Kishin-ryū (気心流).

Il teorico

Scrisse tre libri: il Tōken gogyōron (刀剣五行論), lo Hōken kidan (宝剣奇談) e lo Shintō meishūroku (新刀銘集録). Sostenne la teoria del ritorno all’antico (復古, fukko) di Suishinshi Masahide e percorse il paese insegnando la forgiatura delle scuole antiche; per il loro lavoro di maestri, entrambi erano chiamati i pilastri dell’est e dell’ovest. Il Museo Nazionale di Tokyo conserva lo Shintō meishūroku di Morioka Tomotaka in cinque volumi, con una prefazione del 1850 (Kaei 3). Markus Sesko lo annovera nella cerchia di Masahide, con Taikei Naotane e Hosokawa Masayoshi, e il ramo americano della NBTHK lo mette accanto a Masahide tra coloro che sostennero il ritorno alle spade antiche. Nello Shintō meishūroku loda Fujieda Tarō Teruyoshi, di Edo: le sue spade sono solo pratiche e tagliano tutte bene.

Chi portò le sue spade

Secondo la Wikipedia in giapponese, Takechi Hanpeita (武市半平太) gli comprò una katana a Sukumo verso il 1860, e Andō Hayatarō, dello Shinsengumi, portava nell’assalto all’Ikedaya (池田屋事件, Ikedaya jiken) una sua katana del 1826 che si spezzò al monouchi; Andō morì per le ferite poco dopo.

Le generazioni

Suo figlio Tomoyoshi (朝良) forgiava con il padre a otto anni e a undici fece un tantō firmato Toramaru (虎丸); morì giovane, verso il 1881, a 35 anni. Suo nipote e allievo Tomokuni (朝国) firmò nel 1863 (Bunkyū 3) una naginata di 74,2 cm che oggi è nel Museo Nazionale di Tokyo, con la firma 土佐住森岡兵庫朝国作之 (Tosa jū Morioka Hyōgo Tomokuni kore o tsukuru).

Suo nipote in linea diretta, Morioka Shōkichi, divenne fabbro su consiglio di Tanaka Mitsuaki (田中光顕) e imparò con Miyamoto Kanenori e Gassan Sadakazu. Il suo pronipote imparò con l’incisore Kasama Ikkansai Shigetsugu e poi con Takahashi Sadatsugu, e lavorò come Nankaitarō Masataka. Il nome Nankaitarō Tomotaka sembra essere stato usato solo dal fondatore.

Ciò che racconta la tradizione

Tomotaka si diceva discendente alla 17ª generazione del principe Takayoshi (尊良親王, Takayoshi shinnō), figlio maggiore dell’imperatore Go-Daigo, secondo una genealogia che commissionò a un genealogista. La Wikipedia in giapponese la ritiene dubbia, perché le sue prime opere sono firmate con il cognome Fujiwara.