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Le sue opere con designazione
| Opera | Tipo | Designazione | Dove si trova |
|---|---|---|---|
| 江雪左文字 (Kōsetsu Samonji) | Tachi, 筑州住左 (Chikushū jū Sa) | Tesoro nazionale dal 1951; designato nel 1933 secondo la vecchia legge | Museo d’arte di Fukuyama (Hiroshima) |
| 太閤左文字 (Taikō Samonji) | Tantō, 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū) | Tesoro nazionale dal 1952; designato nel 1934 secondo la vecchia legge | Museo d’arte di Fukuyama |
| Tantō 筑州住左 (Chikushū jū Sa) | Tantō | Tesoro nazionale, secondo la Wikipedia in giapponese | Collezione privata |
| 小夜左文字 (Sayo Samonji) | Tantō, 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū) | Bene culturale importante | Un’azienda privata di Ibaraki (Ōsaka) |
| 義元左文字 (Yoshimoto Samonji) o 宗三左文字 (Sōza Samonji) | Katana ō-suriage, senza firma | Bene culturale importante | Santuario Kenkun (建勲神社, Kenkun Jinja), Kyoto, in deposito al Museo Nazionale di Kyoto |
| Tantō 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū) | Tantō, 25,4 cm di lama | Bene culturale importante | Museo Nazionale del Kyūshū |
| Tantō 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū) | Tantō | Bene culturale importante | Museo Nazionale di Kyoto |
Il Kōsetsu Samonji
Deve il suo nome a Itabeoka Kōsetsusai, vassallo degli Hōjō; passò poi a Tokugawa Ieyasu e a suo figlio Yorinobu, del ramo di Kii, secondo la Wikipedia in giapponese. Oggi si trova al Museo d’arte di Fukuyama; la città di Fukuyama ne è proprietaria dal 2018, per donazione.
Il Taikō Samonji
Passò da Toyotomi Hideyoshi, il Taikō, a Tokugawa Ieyasu e a Hidetada, e poi alla casata Inoue di Hamamatsu, fino al 1930 circa. La Wikipedia in giapponese dice che il nome «Taikō» è dell’era Shōwa e che prima lo si chiamava 聚楽 (Juraku).
Il Sayo Samonji
La Wikipedia in giapponese riporta due versioni dell’origine del suo nome, una delle quali è una vendetta al passo di 小夜の中山 (Sayo no Nakayama). Sono racconti, non storia documentata.
Lo Yoshimoto Samonji
Secondo la Wikipedia in giapponese, appartenne a Miyoshi Sōsan, che nel 1536 lo regalò a Takeda Nobutora; passò a Imagawa Yoshimoto e, quando questi cadde a Okehazama nel 1560, a Oda Nobunaga, che fece incidere sul codolo, con intarsio d’oro, la data di quella vittoria e il proprio nome. Oggi misura 65,1 cm; ne misurava 78,8. Bruciò nel grande incendio di Meireki e fu temprato di nuovo.
La tavola del 1932 lascia leggere le due iscrizioni: 永禄三年五月十九日 (Eiroku sannen gogatsu jūkunichi) 義元討捕刻彼所持刀 (Yoshimoto uchitoru koku kare shoji katana), «giorno 19 del quinto mese del terzo anno di Eiroku: abbattuto Yoshimoto, si incide la spada che portava», e 織田尾張守信長 (Oda Owari-no-kami Nobunaga).
Nei trattati
Diverse sue lame sono meibutsu del 享保名物帳 (Kyōhō meibutsuchō), il registro delle spade celebri dell’era Kyōhō: il Kōsetsu, il Sōza o Yoshimoto, il Sayo e altre, secondo la Wikipedia in giapponese. Il suo posto nelle liste di taglio (wazamono) e nelle stime antiche non figura in nessuna delle fonti consultate.
Galleria
Il Kōsetsu Samonji (江雪左文字, Kōsetsu Samonji), tachi e tesoro nazionale, in una tavola del 1952. Association of Cultural Properties, Japan (1952), dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico · provenienza
Lo Yoshimoto Samonji (義元左文字, Yoshimoto Samonji), dalle due facce, in una tavola del 1924. Autore sconosciuto (1924), dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico · provenienza
Il codolo dello Yoshimoto Samonji con le iscrizioni d’oro che fece apporre Oda Nobunaga, in una tavola del 1932. Autore sconosciuto (1932), dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico · provenienza
Oshigata (押形, oshigata) dello Yoshimoto Samonji, in una raccolta pubblicata nel 1928. Autore sconosciuto (1928), dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico · provenienza