Fotografia antica di una katana vista dalle due facce, su fondo chiaro.

Autore sconosciuto (1924), dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico

Tesori nazionali · meibutsu

Opere famose

Diverse lame di Sa hanno un nome proprio e figurano come meibutsu nel Kyōhō meibutsuchō; due sono tesori nazionali con scheda ufficiale, e la Wikipedia in giapponese ne conta un terzo.

In questa pagina
  1. Le sue opere con designazione
  2. Il Kōsetsu Samonji
  3. Il Taikō Samonji
  4. Il Sayo Samonji
  5. Lo Yoshimoto Samonji
  6. Nei trattati
  7. Galleria

Le sue opere con designazione

OperaTipoDesignazioneDove si trova
江雪左文字 (Kōsetsu Samonji)Tachi, 筑州住左 (Chikushū jū Sa)Tesoro nazionale dal 1951; designato nel 1933 secondo la vecchia leggeMuseo d’arte di Fukuyama (Hiroshima)
太閤左文字 (Taikō Samonji)Tantō, 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū)Tesoro nazionale dal 1952; designato nel 1934 secondo la vecchia leggeMuseo d’arte di Fukuyama
Tantō 筑州住左 (Chikushū jū Sa)TantōTesoro nazionale, secondo la Wikipedia in giapponeseCollezione privata
小夜左文字 (Sayo Samonji)Tantō, 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū)Bene culturale importanteUn’azienda privata di Ibaraki (Ōsaka)
義元左文字 (Yoshimoto Samonji) o 宗三左文字 (Sōza Samonji)Katana ō-suriage, senza firmaBene culturale importanteSantuario Kenkun (建勲神社, Kenkun Jinja), Kyoto, in deposito al Museo Nazionale di Kyoto
Tantō 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū)Tantō, 25,4 cm di lamaBene culturale importanteMuseo Nazionale del Kyūshū
Tantō 左 (Sa) / 筑州住 (Chikushū jū)TantōBene culturale importanteMuseo Nazionale di Kyoto

Il Kōsetsu Samonji

Deve il suo nome a Itabeoka Kōsetsusai, vassallo degli Hōjō; passò poi a Tokugawa Ieyasu e a suo figlio Yorinobu, del ramo di Kii, secondo la Wikipedia in giapponese. Oggi si trova al Museo d’arte di Fukuyama; la città di Fukuyama ne è proprietaria dal 2018, per donazione.

Il Taikō Samonji

Passò da Toyotomi Hideyoshi, il Taikō, a Tokugawa Ieyasu e a Hidetada, e poi alla casata Inoue di Hamamatsu, fino al 1930 circa. La Wikipedia in giapponese dice che il nome «Taikō» è dell’era Shōwa e che prima lo si chiamava 聚楽 (Juraku).

Il Sayo Samonji

La Wikipedia in giapponese riporta due versioni dell’origine del suo nome, una delle quali è una vendetta al passo di 小夜の中山 (Sayo no Nakayama). Sono racconti, non storia documentata.

Lo Yoshimoto Samonji

Secondo la Wikipedia in giapponese, appartenne a Miyoshi Sōsan, che nel 1536 lo regalò a Takeda Nobutora; passò a Imagawa Yoshimoto e, quando questi cadde a Okehazama nel 1560, a Oda Nobunaga, che fece incidere sul codolo, con intarsio d’oro, la data di quella vittoria e il proprio nome. Oggi misura 65,1 cm; ne misurava 78,8. Bruciò nel grande incendio di Meireki e fu temprato di nuovo.

La tavola del 1932 lascia leggere le due iscrizioni: 永禄三年五月十九日 (Eiroku sannen gogatsu jūkunichi) 義元討捕刻彼所持刀 (Yoshimoto uchitoru koku kare shoji katana), «giorno 19 del quinto mese del terzo anno di Eiroku: abbattuto Yoshimoto, si incide la spada che portava», e 織田尾張守信長 (Oda Owari-no-kami Nobunaga).

Nei trattati

Diverse sue lame sono meibutsu del 享保名物帳 (Kyōhō meibutsuchō), il registro delle spade celebri dell’era Kyōhō: il Kōsetsu, il Sōza o Yoshimoto, il Sayo e altre, secondo la Wikipedia in giapponese. Il suo posto nelle liste di taglio (wazamono) e nelle stime antiche non figura in nessuna delle fonti consultate.