Bizen di Kamakura · Sumitani chōji

Opera e stile

Dal tachi al tantō e dalla lancia al chokutō, con il Bizen di Kamakura come modello e un chōji che porta il suo nome.

In questa pagina
  1. Stile
  2. La lancia Nihongō
  3. Opere notevoli

Stile

Si specializzò nello stile Bizen dell’epoca Kamakura e perfezionò un chōji personale, ampio e sontuoso, noto come Sumitani chōji. La sua opera va dal tachi al tantō e dalla lancia al chokutō; produsse il proprio acciaio, come a Kamakura, e riprodusse i piccoli tōsu e kogatana dello Shōsōin e dello Shitennōji. La città di Hakusan descrive le sue opere come robuste ed eleganti e lo chiama l’uomo che elevò la spada ad arte.

La lunga lama di una lancia, con un drago inciso, esposta su un panno bianco accanto a una didascalia di museo.
La sua replica del 1967 della lancia Nihongō, incisa da Kokeguchi Senshū, al Museo della Spada Giapponese. SLIMHANNYA, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · provenienza

La lancia Nihongō

La sua replica della lancia 日本号 (Nihongō), forgiata nel 1967 e incisa da 苔口仙琇 (Kokeguchi Senshū), è considerata la migliore delle copie esistenti, secondo la Wikipedia in giapponese. La didascalia del Museo della Spada Giapponese, che si legge nella foto, la descrive come un 大身槍 (ōmi-yari), una lancia dalla lama grande, di 79,2 cm, del 1967, della collezione del museo. L’iscrizione la dedica a 鈴木嘉定 (Suzuki Kajō) in ricordo del completamento del Museo della Spada, e porta la frase 迫日本号 (Nihongō ni semaru, «all’altezza della Nihongō») con il monogramma di 寒山 (Kanzan).

Opere notevoli

  • Tachi firmato 傘笠正峯作之 (Sanryū Masamine kore o tsukuru), dell’agosto 1993, di 74,8 cm e sori di 2,8 cm, chiamato 勸進帳 (Kanjinchō), del Museo Hayashibara (林原美術館, Hayashibara Bijutsukan): n. 36 della mostra 平成の名刀・名工展 (Heisei no Meitō Meikōten) della NBTHK, nel 2019.
  • Chokutō del 1983, copia della spada delle sette stelle (七星剣写, Shichiseiken utsushi), firmato Sanryū Masamine, al Museo d’arte della prefettura di Ishikawa, che custodisce anche suoi pezzi del 1965 e del 1995.
  • Le spade per il santuario di Ise, a partire dal tachi del 1964, e le spade di protezione delle principesse Mako, Masako e Kako.