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Stile
- Kotobank lo descrive come maestro della tradizione Bizen (備前伝, Bizen-den) e, soprattutto, dell’incisione della lama (刀身彫刻, tōshin chōkoku), e lo chiama la prima figura dei fabbri moderni.
- Incideva draghi, spesso con un pruno, il drago di Kurikara (倶利伽羅, Kurikara), Daikokuten, Fudō Myōō e lettere sanscrite (梵字, bonji). Le sue lame incise portano 彫同作 (hori dōsaku, «incisa dallo stesso autore»), e i suoi scalpelli, fatti da lui, si conservano nel Museo di storia e cultura di Ehime.
- Fece copie di maestri antichi: un tantō 庖丁正宗写 (Hōchō Masamune utsushi) nel 1962 e una katana incisa alla maniera di 一竿子忠綱 (Ikkanshi Tadatsuna) nel 1963.
Nei musei e nella NBTHK
- Il catalogo 平成の名刀・名工展 (Heisei no Meitō Meikōten) della NBTHK (2019) espone, tra i detentori del bene culturale immateriale «spada giapponese», una katana di 74,4 cm, con sori di 2,7 cm, e un wakizashi di 35,6 cm, con sori di 0,5 cm, entrambi del febbraio 1958 e «su richiesta della prefettura di Ehime» (応愛媛縣需, ō Ehime-ken ju). Li firma 重要無形文化財指定 刀匠 龍泉貞次 (jūyō mukei bunkazai shitei tōshō Ryūsen Sadatsugu) e sono del 愛媛県美術館 (Ehime-ken Bijutsukan, Museo d’arte della prefettura di Ehime).
- ColBase registra sei sue opere al Museo Nazionale di Tokyo; tra queste, una katana del 1958 di 74,0 cm, lucidata da 本阿弥日洲 (Hon'ami Nisshū), un tachi del 1959, un wakizashi del 1960 e due tantō del 1962, uno di 25,1 cm e il 庖丁正宗写 (Hōchō Masamune utsushi), di 21,7 cm.
- Bunka Isan Online descrive il tachi del 1960 del Museo Nazionale di Tokyo: 80,2 cm, sori di 3,3 cm, firmato 龍泉貞次造 (Ryūsen Sadatsugu zō), con il suo kaō, e con l’iscrizione 皇孫殿下御守刀以余鉄精鍛之 (Kōson denka omamori-gatana yotetsu o motte kore o seitan su, «forgiato con il ferro avanzato dalla spada protettiva di Sua Altezza il nipote dell’imperatore»).
Galleria
Katana del 1963, firmata 龍泉 高橋貞次六十一歳造 (Ryūsen Takahashi Sadatsugu rokujūissai zō, «fatta a 61 anni») e incisa 以一竿子手法 (Ikkanshi no shuhō o motte, «con la tecnica di Ikkanshi»). Foto: commercio in Giappone
Codolo di una katana del 1940, firmato 精鍛龍王子源貞次 (Seitan Ryūōji Minamoto no Sadatsugu) e datato all’anno 2600 del calendario imperiale (紀元二千六百年, kigen nisen roppyaku-nen). Foto: commercio in Giappone
Un suo tantō, con un pruno e un bambù incisi su un lato e un pino sull’altro. Foto: commercio in Giappone
Stampi di piombo delle sue incisioni: Daikokuten, Fudō Myōō e draghi. Foto: Museo di storia e cultura di Ehime · © Museo di storia e cultura di Ehime · provenienza
I suoi attrezzi da incisione: scalpelli fatti a mano, martelli e lente. Foto: Museo di storia e cultura di Ehime · © Museo di storia e cultura di Ehime · provenienza