Un tachi lungo e curvo, con l’habaki dorato, su un panno chiaro in una vetrina scura.

Kakidai, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

Tesoro nazionale · Konotegashiwa

Opere famose

Un tesoro nazionale, sei beni culturali importanti e una lama celebre che bruciò nel grande terremoto del 1923.

In questa pagina
  1. Il tesoro nazionale del Seikadō
  2. Le sue opere designate
  3. Il tachi del santuario Shijōnawate
  4. Il Konotegashiwa
  5. Nei musei e nei trattati

Il tesoro nazionale del Seikadō

Tachi 銘包永 (mei Kanenaga), della Fondazione Seikadō, a Setagaya (Tokyo): designato il 24 dicembre 1931 secondo la vecchia legge e tesoro nazionale dal 22 novembre 1952. Misura 73,0 cm di lunghezza, 2,7 cm di sori e 19,7 cm di codolo. Appartenne ad Akaboshi Tetsuma e poi alla famiglia Iwasaki, che lo portò al Seikadō.

Le sue opere designate

La banca dati ufficiale dà esattamente sette lame con la sua firma: un tesoro nazionale e sei beni culturali importanti, le stesse che conta la NBTHK nel 2016.

OperaDesignazioneDove si trova
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga)Tesoro nazionale, 1952Fondazione Seikadō, Tokyo
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga), con una lettera di Tokugawa Ieyasu del 1585Bene culturale importanteMuseo Nazionale di Tokyo
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga)Bene culturale importante, 1924Santuario Shijōnawate, Osaka
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga)Bene culturale importante, 1950Santuario Himeji, Hyōgo
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga)Bene culturale importanteCollezione privata, Shizuoka
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga)Bene culturale importanteCollezione privata, Tokyo
Tachi 銘包永 (mei Kanenaga)Bene culturale importanteCollezione privata, Osaka

Il tachi del santuario Shijōnawate

Secondo la NBTHK, lo donò Inaba Masakuni; lo shōgun Tokugawa Tsunayoshi lo aveva dato a Inaba Masanori nel 1681 per aver diretto i lavori del mausoleo di Tokugawa Ietsuna.

Il Konotegashiwa

  • Un kodachi firmato 包永 (Kanenaga) che fu chiamato Konotegashiwa (児手柏). Hosokawa Yūsai lo accorciò nel 1574 e vi incise la sua nota; passò a Tokugawa Ieyasu e al ramo di Mito dei Tokugawa, e bruciò nel grande terremoto del Kantō del 1923. Si trova al Museo Tokugawa di Mito (Ibaraki), secondo la Wikipedia in giapponese e il Bunka Isan Online.
  • Nel 2017 月山貞利 (Gassan Sadatoshi) ne fece una replica, che fu esposta accanto all’originale.
  • La NBTHK lo chiama «meibutsu», e la Wikipedia in giapponese cita nella sua storia il registro delle spade celebri. Resta da verificare nell’elenco stesso che figuri nel Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳).

Nei musei e nei trattati

  • Il Museo Nazionale di Tokyo conserva un altro tachi 銘包永 (mei Kanenaga), senza designazione, con una montatura di uchigatana dell’Edo con draghi tra le nuvole, secondo ColBase.
  • Non risulta nell’elenco dei wazamono del Kaihō Kenjaku (懐宝剣尺) consultato, né in alcuna classificazione dei trattati che sia stata trovata.