Nei musei e negli elenchi

Opere famose

Quattro lame in musei di Tokyo, un’altra a Saitama e il suo posto nella lista di taglio degli Yamada e nella classifica di Tomita Kiyama.

In questa pagina
  1. Opere documentate
  2. Opere conosciute
  3. Negli elenchi
  4. Galleria

Opere documentate

OperaDesignazioneDove si trova
Katana 近江守高木住助直 (Ōmi no Kami Takagi jū Sukenao), 1678 (Enpō 6)Senza designazioneMuseo Nazionale di Tokyo (F-271)
Katana del 1689 (Genroku 2), commentata nel Sword Journal della NBTHK (n. 717, 2016)Non risultaNon risulta
Tachi 津田近江守助直 (Tsuda Ōmi no Kami Sukenao), 1690 (Genroku 3), fatto a 52 anniSenza designazioneMuseo Nazionale di Tokyo (F-17218)
Wakizashi 近江守助直 (Ōmi no Kami Sukenao), 43,2 cm di lamaSenza designazioneMuseo d’arte Fuji di Tokyo (9688)
Lama di wakizashi 近江守助直 (Ōmi no Kami Sukenao)Senza designazioneMuseo Nazionale di Tokyo (F-17311)
Katana 津田近江守助直 (Tsuda Ōmi no Kami Sukenao), con un’iscrizione sul fodero di 佐藤寒山 (Satō Kanzan)Senza designazioneMuseo di storia e folclore della prefettura di Saitama

Opere conosciute

Il Museo Nazionale di Tokyo presenta il tachi del 1690 come opera dei 52 anni, del suo periodo di maturità, e come esempio tipico di tōran-ba, dallo hamon pulito. Il wakizashi del Museo d’arte Fuji di Tokyo è largo e carnoso, con un ko-itame molto fitto e un tōran-ba dal nioiguchi molto brillante e nitido.

Nelle schede consultate non risulta alcuna sua lama designata tesoro nazionale, bene culturale importante od oggetto d’arte importante.

Negli elenchi

Nella lista di taglio degli Yamada (懐宝剣尺, Kaihō Kenjaku, 1797), Ōmi no Kami Sukenao è al terzo grado, quello degli yoki-wazamono (良業物), secondo Wikipedia in giapponese e in inglese. Il grado è del fabbro, non di una lama in particolare. Nella classifica dei fabbri dello shintō di Tomita Kiyama (1933), pubblicata nel 日本刀辞典 新刀篇 (Nihontō Jiten Shintō-hen) nel 1935, è komusubi del blocco dell’ovest, sotto l’ōzeki Inoue Shinkai e il sekiwake Tsuda Sukehiro, secondo la traduzione del Japanese Sword Index. Non risulta alcuna sua opera nel Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳).