Chiavi del kantei

Opera e stile

Il tōran-ba di Sukehiro, più ordinato e con le valli larghe: ciò che cercare in una lama di Sukenao.

In questa pagina
  1. Sugata
  2. Jihada
  3. Hamon
  4. Bōshi
  5. Nakago e mei
  6. Con chi si confonde
  7. Dettagli

Sugata

La NBTHK descrive una sua katana del 1689 (Genroku 2) con la forma dello shintō delle ere Jōkyō e Genroku, e in un altro kantei segnala che, rispetto alla forma dell’era Kanbun, il sori di Sukenao è di solito un po’ maggiore. Il wakizashi del Museo d’arte Fuji di Tokyo è largo e carnoso: 43,2 cm di lama e 1,0 cm di sori.

Jihada

Un ko-itame molto fitto, con ji-nie spesso su tutta la lama, nel wakizashi del Museo Fuji; un ko-itame fitto con ji-nie fine e chikei, nella katana del 1689 commentata dalla NBTHK.

Hamon

Secondo il Museo Fuji, segue il tōran-ba (濤瀾刃) creato dal suo maestro, ma più ordinato e di aspetto più pulito, e un passo indietro quanto a energia; tempra anche gunome-midare, notare e suguha, sempre con ko-nie abbondante e un nioiguchi brillante. Il Museo Nazionale di Tokyo parla di un’opera dallo hamon pulito che segue il tōran-ba di Sukehiro. Nella katana del 1689, la NBTHK vede uno yakidashi diritto alla base e, sopra, un o-gunome con notare che comincia a formare il tōran-ba, con ashi, nioiguchi denso, nie, kinsuji e sunagashi. I suoi tratti, secondo la NBTHK: nel midare, le cime e le valli si differenziano poco e le valli sono larghe; nel suguha, la tempra è più larga di quella di Sukehiro. In un altro kantei, la NBTHK lo riassume in un o-gunome di tipo tōran con il sunagashi marcato.

Bōshi

Nella katana del 1689, diritto e con il ritorno arrotondato e piccolo (小丸, komaru), secondo la NBTHK. Le fonti consultate non danno una regola generale del bōshi di Sukenao.

Nakago e mei

Secondo il Museo Fuji, la norma è 近江国住助直 (Ōmi no kuni jū Sukenao) o 近江守高木住助直 (Ōmi no Kami Takagi jū Sukenao); nelle prime opere firma a volte 近江大掾藤原助直 (Ōmi Daijō Fujiwara Sukenao), e dall’era Tenna (1681-1684) 津田近江守助直 (Tsuda Ōmi no Kami Sukenao). La katana del 1678 del Museo Nazionale di Tokyo porta 近江守高木住助直 (Ōmi no Kami Takagi jū Sukenao) su un lato del codolo e, sull’altro, la data 延宝六歳九月吉日 (Enpō rokusai kugatsu kichijitsu), un giorno propizio del nono mese del 1678.

Con chi si confonde

Con Sukehiro: secondo la NBTHK, ci sono due modi di tōran-ba. Quello di Sukehiro, che lo creò, segue la forma della cresta dell’onda; l’altro, un o-gunome che forma il tōran-ba, è quello che si associa a Sukenao. Con Suishinshi Masahide, che fece anch’egli tōran-ba: la NBTHK segnala che in una lama di Sukenao ci sarebbe uno yakidashi di Osaka e le valli del midare sarebbero larghe.