Un wakizashi nudo con il suo habaki dorato, su sfondo scuro.

Foto: il fabbro stesso

Bizen-den, Sōshū-den e il suo acciaio

Opera e stile

Un fabbro che fonde il proprio acciaio e si propone di superare le spade antiche; ciò che dice delle sue opere e ciò che manca per descriverle.

In questa pagina
  1. Il suo acciaio
  2. Tradizioni e obiettivi
  3. Il tatara e il suo acciaio
  4. Le sue opere

Il suo acciaio

Ricava il suo acciaio dalla sabbia ferrosa in un piccolo tatara (たたら, tatara) del laboratorio e lo sceglie per ogni lama, cosa rara tra i fabbri. Dice che con esso ottiene spade che non si rompono, non si piegano e tagliano bene, con un acciaio (地鉄, jigane) che si avvicina a quello delle spade antiche (古刀, kotō).

Tradizioni e obiettivi

Lavora il Bizen-den, per il luogo dove forgia; il Sōshū-den, quello perfezionato da Masamune (正宗, Masamune); e il Sōden-Bizen, che mescola i due. Il suo obiettivo dichiarato è superare le spade antiche e fare una spada al livello di un tesoro nazionale (国宝, kokuhō).

Racconta di un wakizashi in shinogi-zukuri forgiato con un solo martello (2024), di un tantō che cerca la maniera di Osafune del periodo Nanbokuchō (2025), di un acciaio avvolgente in kōbuse (2026) e di prove di tempra con coltelli dello stesso tamahagane. Fa anche coltelli da cucina (和包丁, wa-bōchō) con lo stesso acciaio e lo stesso metodo delle sue spade.