Una lama lunga e molto curva vista per intero su fondo nero, con il codolo a sinistra.

国立文化財機構 (Kokuritsu Bunkazai Kikō, Istituto nazionale per il patrimonio culturale), CC BY 4.0, via Wikimedia Commons · CC BY 4.0

Tachi · itame grande · ko-midare di nie

Opera e stile

Solo tachi, slanciati e con koshizori alto, con un acciaio scuro di itame grande e un ko-midare di nie che si interrompe prima dello habaki.

In questa pagina
  1. Sugata
  2. Jihada
  3. Hamon
  4. Bōshi
  5. Nakago e mei
  6. Chiavi del kantei
  7. Il Dōjigiri Yasutsuna

Sugata

Di lui si conservano solo tachi, né tantō né lame dritte: shinogi-zukuri e iori-mune, di forma slanciata, con koshizori alto, funbari e ko-kissaki. La curvatura si attenua dalla metà alla punta, senza arrivare alla forma dei Ko-Bizen, secondo Wikipedia in giapponese. La scheda ufficiale del Dōjigiri aggiunge un buon hiraniku.

Jihada

Itame grande, che scorre, con chikei intrecciati, molto ji-nie e un utsuri di nie. L’acciaio è scuro e dall’aspetto un po’ arcaico, meno raffinato di quello di Munechika: restano tracce della forgiatura di acciai duro e dolce degli inizi, secondo Wikipedia in giapponese. Nel Dōjigiri, la scheda ufficiale indica ko-itame con ji-nie grosso, nie-utsuri disordinato e chikei.

Hamon

Ko-midare di nie (nie-deki) con ashi, kinsuji e sunagashi, a volte con un’aria di chōji; nioiguchi spesso e molto ko-nie. La tempra si interrompe a circa 7 o 8 bu dallo habaki: è lo yaki-otoshi (焼き落とし). La scheda ufficiale del Dōjigiri indica ko-midare con ashi e kinsuji, e lo yaki-otoshi sopra lo ha-machi.

Bōshi

Nel Dōjigiri, un bōshi (帽子) midare, con punta komaru, con hakikake, che ritorna, secondo la scheda ufficiale. La NBTHK confronta con esso lo yakiba largo del bōshi di un tachi di Sanemori, bene culturale importante dei Matsudaira di Takamatsu.

Nakago e mei

Il nakago del Dōjigiri è non accorciato, con la punta in kurijiri, limature kiri, un solo buco e la firma sopra il buco, verso il mune. Firma con due caratteri, 安綱 (Yasutsuna): il 綱 (tsuna) è più grande dell’安 (yasu), e la parte inferiore dell’安 (yasu) si inclina verso il bordo del codolo; è l’abitudine della sua mano, secondo Wikipedia in giapponese. La NBTHK indica come tratti che si vedono nella sua opera la firma sopra il buco verso il mune e un kurijiri poco profondo.

Chiavi del kantei

Per la NBTHK, il Ko-Hōki ha un acciaio scuro dallo hada grande, yaki-otoshi alla base, nie denso e un ko-gunome o ko-midare di nie con kinsuji e sunagashi: una bellezza «rustica». Il midare di Sanemori è più piccolo di quello di Yasutsuna. Honma Kunzan diceva che Yasutsuna non fa opere vistose né fiorite. In un kantei, un tachi di Ko-Bizen Kunitsuna fu scambiato per Ko-Hōki; la NBTHK spiega che in quello di Kunitsuna l’acciaio non è così scuro e lo ha-nie brilla, mentre i tachi Ko-Hōki hanno molto hiraniku.