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Dōjigiri Yasutsuna (童子切安綱)
Tachi firmato 安綱 (Yasutsuna), del Museo Nazionale di Tokyo (F-19931), con la sua montatura 糸巻太刀拵 (itomaki no tachi koshirae). Designato nel 1933 e tesoro nazionale dal 1951. Misura 80,0 cm di lama, 2,7 cm di curvatura, 2,9 cm di larghezza alla base e 1,9 alla punta, e 3,1 cm di kissaki; il nakago non è accorciato.
Il 『享保名物帳』 (Kyōhō meibutsuchō) lo registra come «meibutsu Dōjigiri» con la leggenda di Minamoto no Yorimitsu, che con esso avrebbe ucciso il demone Shuten-dōji. Wikipedia in giapponese precisa che il nome compare già prima nei registri dei Matsudaira e che prima si chiamava «Onikiri». Secondo la scheda del museo, appartenne a Toyotomi Hideyoshi, a Tokugawa Ieyasu e a Hidetada, che lo regalarono a Matsudaira Tadanao, di Echizen; poi passò ai Matsudaira di Tsuyama. Ciò che precede gli Ashikaga è leggenda, e Wikipedia in giapponese avverte che quella sequenza non trova riscontro in fonti del suo tempo.
Una delle cinque spade sotto il cielo
Il Dōjigiri è uno dei 天下五剣 (tenka goken), con l’Onimaru Kunitsuna, il Mikazuki Munechika, l’Ōdenta Mitsuyo e lo Juzumaru Tsunetsugu. Le cinque compaiono insieme, almeno, nello Shoke Meikenshū, una copia del Kyōhō meibutsuchō del 1719. Wikipedia in giapponese dice che non si sa da quando le si chiami così; Wikipedia in inglese cita, secondo Fukunaga, lo Yorozu Kaimono Chōhōki del 1692-1693.
Al Museo Nazionale di Tokyo
Il Dōjigiri Yasutsuna esposto al Museo Nazionale di Tokyo. Kakidai, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · provenienza
Il nakago e lo habaki del Dōjigiri Yasutsuna nella sua vetrina del Museo Nazionale di Tokyo. Kakidai, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · provenienza
Beni culturali importanti
- Tachi 安綱 (Yasutsuna) appartenuto a Hoshina Masayuki, al Museo d’Arte Seikadō Bunko (Tokyo): 69,4 cm, accorciato; designato nel 1940.
- Tachi 安綱 (Yasutsuna) del Kishū Tōshōgū (Wakayama), donato da Tokugawa Yorinobu nel 1665: 80,6 cm, non accorciato, con la sua montatura; designato nel 1913.
- L’Onikiri (鬼切, Onikiri) degli Shimazu: oggetto d’arte importante nel 1933 e bene culturale importante dal 1954. L’Agenzia per gli affari culturali lo acquistò nel 2011, e lo custodisce il Museo Nazionale di Tokyo. La tradizione lo fa provenire dal Sōjō-in del santuario Tsurugaoka Hachimangū, a Kamakura, e lo lega a Minamoto no Yoritomo.
Queste designazioni le riporta Wikipedia in giapponese; non sono state verificate nella banca dati ufficiale.
Oggetti d’arte importanti
- Lo Hannya-maru (般若丸, Hannya-maru), di 78,2 cm e non accorciato, della fondazione del Museo della Spada Giapponese (Tokyo); designato nel 1933.
- Il tachi di Matsudaira Shungaku, di 71,7 cm e non accorciato, al Museo Nazionale di Tokyo; designato nel 1935. Viene prestato alle mostre al posto del Dōjigiri, come quelle del Cremlino nel 2008 e del Metropolitan nel 2008 e 2009.
- Il Tenkōmaru (天光丸, Tenkōmaru), di 76,8 cm e non accorciato, del santuario Tsuboi Hachiman; designato nel 1935.
- Un tachi di 67,7 cm con la firma di accorciamento di Osafune Sukehira, degli Ikeda di Okayama; designato nel 1936.
C’è inoltre un suo tachi bene culturale della prefettura di Shizuoka dal 1956, Tokubetsu Jūyō della NBTHK nel 1980. Tutto questo lo riporta Wikipedia in giapponese; non è stato verificato nella banca dati ufficiale.
Negli elenchi antichi
Non figura negli elenchi di wazamono riportati da Wikipedia in giapponese, né esiste una sua classificazione di taglio, come è normale per un fabbro del periodo Heian.