Le punte dei due lati di una lama dritta a doppio filo, con uno spigolo centrale, su fondo nero.

Foto: commercio in Giappone

Yamashiro · Sōshū · Bizen

Opera e stile

Fece poche spade, tutte con il proprio ferro, e le forgiò nelle tre grandi tradizioni.

In questa pagina
  1. Stile
  2. Nel catalogo della NBTHK
  3. Commissioni
  4. Galleria

Stile

  • Forgiò tachi, katana, wakizashi e tantō e, per il santuario di Ise, anche spade dritte (直刀, chokutō). Il suo tratto è la bellezza del jihada, che ottiene con il proprio ferro; lo hamon va dal grande midare luminoso della tradizione Sōshū al suguha della tradizione Yamashiro.
  • Il suo motto era 刀は地鉄 (katana wa jigane, «la spada è l’acciaio»), ed era conosciuto come 鉄の天田 (tetsu no Amata, «l’Amata del ferro»). Faceva poche spade, ma di grande qualità.
  • La lama del premio Masamune del 1977 era un suguha elegante di tipo Yamashiro, forgiato con sabbia ferrosa (砂鉄, satetsu) di Okuizumo (Shimane).
  • È il terzo fabbro con tre premi Masamune, dopo 隅谷正峯 (Sumitani Masamine) e 大隅俊平 (Ōsumi Toshihira); e i suoi sono di tre tradizioni: Yamashiro, Sōshū e Bizen.

Commissioni

  • Forgiò le spade del tesoro del santuario di Ise per i suoi rinnovamenti rituali del 1973 e del 1992.
  • Forgiò il tachi della cerimonia di ingresso sul ring (土俵入り, dohyō-iri) dello yokozuna Kitanoumi; la fonte non indica l’anno.