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Stile
- Forgiò tachi, katana, wakizashi e tantō e, per il santuario di Ise, anche spade dritte (直刀, chokutō). Il suo tratto è la bellezza del jihada, che ottiene con il proprio ferro; lo hamon va dal grande midare luminoso della tradizione Sōshū al suguha della tradizione Yamashiro.
- Il suo motto era 刀は地鉄 (katana wa jigane, «la spada è l’acciaio»), ed era conosciuto come 鉄の天田 (tetsu no Amata, «l’Amata del ferro»). Faceva poche spade, ma di grande qualità.
- La lama del premio Masamune del 1977 era un suguha elegante di tipo Yamashiro, forgiato con sabbia ferrosa (砂鉄, satetsu) di Okuizumo (Shimane).
- È il terzo fabbro con tre premi Masamune, dopo 隅谷正峯 (Sumitani Masamine) e 大隅俊平 (Ōsumi Toshihira); e i suoi sono di tre tradizioni: Yamashiro, Sōshū e Bizen.
Nel catalogo della NBTHK
- Katana firmata 越後月岡天田昭次作之 (Echigo Tsukioka Amata Akitsugu kore o saku), del 1996: 73,0 cm, sori di 1,8 cm.
- Wakizashi firmato 昭次作 (Akitsugu saku), dell’autunno del 2011: 37,0 cm, sori di 0,4 cm.
Le due sono dell’Agenzia per gli affari culturali e sono state esposte a 平成の名刀・名工展 (Heisei no Meitō Meikōten), della NBTHK, nel 2019.
Commissioni
- Forgiò le spade del tesoro del santuario di Ise per i suoi rinnovamenti rituali del 1973 e del 1992.
- Forgiò il tachi della cerimonia di ingresso sul ring (土俵入り, dohyō-iri) dello yokozuna Kitanoumi; la fonte non indica l’anno.
Galleria
La punta di un ken (剣, ken), lama dritta a doppio filo, del 1997. Foto: commercio in Giappone
Il suo codolo, firmato 越後国月岡住天田昭次作 (Echigo no kuni Tsukioka jū Amata Akitsugu saku) e datato 平成九年正月吉日 (Heisei kyūnen shōgatsu kichijitsu, «un giorno propizio di gennaio del 1997»). Foto: commercio in Giappone