L’Onimaru
Il tachi 鬼丸国綱 (Onimaru Kunitsuna) figura nel Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳) del 1719 come «Meibutsu Onimaru»; è oggetto imperiale (gyobutsu) da quando la Casa imperiale lo accettò il 14 novembre 1871, e lo amministra l’Agenzia della Casa imperiale, secondo Wikipedia in giapponese. Lo «Shoke Meikenshū» lo mette al primo posto tra cinque spade eccellenti del regno.
È una delle Tenka Goken, le cinque spade sotto il cielo; tutte e cinque compaiono nel Kyōhō meibutsuchō, e il termine è documentato almeno dalla fine del XVII secolo, secondo Wikipedia in inglese. Satō Kanzan, in un suo elenco, sostituisce l’Onimaru con l’Ichigo Hitofuri.
Il suo percorso tradizionale va dagli Hōjō a Nitta Yoshisada, secondo il Taiheiki, e da lì agli Ashikaga, a Hideyoshi, alla casa Hon'ami e alla Casa imperiale. Wikipedia in giapponese avverte che vari tratti non hanno fonti primarie e si mescolano con la leggenda.
Essendo oggetto imperiale è stato esposto pochissime volte: nel 1929, nel 1947 al Museo Nazionale di Tokyo, nel 1958, nel 1986 a Tokyo e Kyoto, nel 1997 a Tokyo e nel 2002 nella mostra «Masamune», a Tokyo. Non si è trovata nessuna foto pubblicabile della lama, che appartiene alla Casa imperiale; per questo qui si vede in un disegno antico.
Le sue lame designate
| Opera | Rango | Dove si trova | Dati |
|---|---|---|---|
| Tachi 鬼丸国綱 (Onimaru Kunitsuna) | Collezione imperiale (gyobutsu); Kyōhō meibutsuchō; una delle Tenka Goken | Agenzia della Casa imperiale | 78,2 cm, sori 3,2 cm |
| Tachi 太刀 銘国綱 (tachi mei Kunitsuna) | Bene culturale importante (重要文化財, jūyō bunkazai), dal 29/08/1950 | Museo Tokugawa (Tokugawa Bijutsukan), Nagoya | 65,0 cm, sori 2,0 cm; lo usarono gli shōgun Yoshimune e Ienari |
| Tachi 太刀 銘国綱 (tachi mei Kunitsuna) | Bene culturale importante, dal 29/08/1950 | Santuario Hie (Hie Jinja), Tokyo | 69,4 cm, suriage, con horimono; ci furono dubbi che fosse di un altro Kunitsuna, e oggi è accettato come suo, secondo Sesko |
| Tachi firmato Kunitsuna | Bene culturale importante | Iinoya-gū, Hamamatsu | 79,8 cm; donato da Ii Naonori. La scheda ufficiale lo dà come «Kunitsuna, Kamakura, provincia sconosciuta»: non è sicuro che sia suo |
| Tachi firmato, già della famiglia Nishitakatsuji (Dazaifu Tenmangū) | Tokubetsu jūyō tōken (NBTHK) | Non risulta | 85,8 cm, di stile vicino all’Onimaru |
| Tachi firmato, sottile e curvo | Tokubetsu jūyō tōken (NBTHK) | Non risulta | 67,3 cm, con jifu-utsuri |
| Tachi firmato, eredità dei Date, che lo ricevettero da Konoe Motohiro | Jūyō tōken (NBTHK) | Non risulta | 68,6 cm; attribuito ad Awataguchi con prudenza |
| Ōdachi 太刀 銘鎌倉住藤六左近国綱 建長五年八月日 (tachi mei Kamakura-jū Tōroku Sakon Kunitsuna, Kenchō go-nen hachigatsu hi), del 1253 | Oggetto d’arte importante (重要美術品, jūyō bijutsuhin), prima della guerra | Ubicazione sconosciuta; perduta dall’occupazione, secondo la tradizione degli Uesugi | 114,5 cm. Sesko avverte che la firma non si può giudicare e che quella classificazione pesava più per la casa d’origine che per la qualità |
I «Kunitsuna» che non sono suoi o non si sa
La NBTHK espose un tachi firmato Kunitsuna, oggetto d’arte importante, di 70,2 cm e di una collezione privata, come opera Ko-Bizen: è di un altro Kunitsuna, non di Awataguchi.
Il santuario Kitano Tenmangū, a Kyoto, ha un tachi firmato Kunitsuna, con i nomi 髭切 (Higekiri) e 鬼切 (Onikiri), che fu il pezzo n. 166 della mostra «Kyō no katana» (Museo Nazionale di Kyoto, 2018) e che l’elenco della mostra dà come bene culturale importante. L’elenco non dice di quale Kunitsuna sia.