Una katana intera su fondo nero, con il codolo corto a sinistra.

Museo Nazionale di Kyoto, via ColBase (foto: 岡田愛, Okada Ai) · Condizioni d’uso di ColBase

Tesori nazionali · meibutsu · musei

Opere famose

Ventidue pezzi nel Kyōhō meibutsuchō, due tesori nazionali e un elenco di meibutsu con il nome dei loro proprietari.

In questa pagina
  1. Nel Kyōhō meibutsuchō
  2. Le sue opere designate e nei musei
  3. La Inaba-gō
  4. Le altre, per i loro proprietari
  5. Galleria

Nel Kyōhō meibutsuchō

  • Il 享保名物帳 (Kyōhō meibutsuchō) raccoglie ventidue suoi pezzi, undici conservati e undici bruciati, contro i cinquantanove di Masamune e i trentaquattro di Awataguchi Yoshimitsu: sono i tre grandi (meibutsu sansaku).
  • Né lui, né Masamune, né Yoshimitsu figurano negli elenchi dei wazamono delle prove di taglio di Yamada Asaemon; il motivo che si propone è che le loro lame erano tesori di daimyō e non si potevano provare.

Le sue opere designate e nei musei

OperaDesignazioneDove si trova
稲葉江 (Inaba-gō)Tesoro nazionale, 1951Museo Kashiwabara, Iwakuni
富田江 (Tomita-gō)Tesoro nazionaleFondazione Maeda Ikutokukai
桑名江 (Kuwana-gō)Bene culturale importante, 29/8/1950Museo Nazionale di Kyoto
松井江 (Matsui-gō)Bene culturale importante, 20/3/1954Museo Sano, Mishima
村雲江 (Murakumo-gō)Bene culturale importante, 29/3/1952Collezione privata, Osaka
五月雨江 (Samidare-gō)Bene culturale importanteMuseo d’Arte Tokugawa, Nagoya
豊前江 (Buzen-gō)Bene culturale importanteCollocazione ignota dal censimento dello Stato del 2014 e 2015
Katana 無銘 伝義弘 (mumei, den Yoshihiro), 71,5 cmBene culturale importanteMuseo d’Arte Tokugawa
Katana 郷義弘 (Gō Yoshihiro)Oggetto d’arte importanteMuseo Nazionale di Tokyo
名物 北野江 (meibutsu Kitano-gō)Non risulta in ColBaseMuseo Nazionale di Tokyo
Katana 金象嵌銘 義弘 薫山 (kinzōgan-mei Yoshihiro, Kunzan)Non risulta in ColBaseMuseo Nazionale di Kyoto

La collocazione della Buzen-gō e della Murakumo-gō non è stata confermata, e non si sa se la katana attribuita del Museo d’Arte Tokugawa sia la Samidare-gō.

La Inaba-gō

  • Hon'ami Kōtoku la accorciò e la attribuì nel 1585. Passò a Inaba Shigemichi, anche se Fukunaga Suiken pensa piuttosto a suo figlio Michimichi; poi a Tokugawa Ieyasu, nel 1600 a Yūki Hideyasu e ai Matsudaira di Tsuyama fino al 1945.
  • Fu oggetto d’arte importante nel 1933, tesoro nazionale con la vecchia legge nel 1936 e con la nuova il 9 giugno 1951. Nel 2015 l’Agenzia per gli affari culturali la dava per perduta; ricomparve nel maggio 2016, quando il suo proprietario lo notificò, e nel marzo 2019 la comprò la Kashiwabara Corporation, che la donò al Museo Kashiwabara di Iwakuni.
  • Ko-itame molto serrato con ji-nie fine e fitto; ko-notare con gunome, ashi, nioi profondo con ko-nie, sunagashi e hotsure; bōshi quasi ichimai; bōhi.
Foto antica in bianco e nero: due riprese di un codolo con un’iscrizione e, a destra, una lama intera e curva.
La Inaba-gō in una foto di catalogo del 1952. Associazione dei Beni Culturali (文化財協会, Bunkazai Kyōkai), 1952, dominio pubblico, via Wikimedia Commons · Dominio pubblico · provenienza

Le altre, per i loro proprietari

  • Kuwana-gō. Da Honda Mino no Kami Tadamasa, signore di Kuwana. Hon'ami Kōtoku la attribuì in oro; 69,3 cm, suguha largo con chōji-ashi spessi e bōshi ichimai. La accorciò Umetada Myōju, secondo la tradizione.
  • Matsui-gō. Da Matsui Okinaga. Hon'ami Kōjō la periziò in lacca rossa; nel 1685 fu dono di nozze di Tsuruhime a Tokugawa Tsunanori, di Kii. Il suo suguha serrato è raro in lui; la scheda dello Stato vede la sua mano nell’acciaio fine e nel nioi profondo e chiaro. Oggi si trova al Museo Sano.
  • Samidare-gō. Hon'ami Kōshitsu la attribuì; passò per Kuroda Nagamasa, Tokugawa Hidetada e Iemitsu fino ai Tokugawa di Owari, e fu donata al Museo d’Arte Tokugawa nel 1944. 71,8 cm, notare con ko-midare.
  • Murakumo-gō. Da una frase che si attribuisce a Hideyoshi: il suo nie sembra nuvole che sgorgano.
  • Kitano-gō. Da una prova di taglio di Maeda Toshitsune a Kitano, a Kyoto; i Maeda la regalarono all’imperatore Meiji nel 1910 e oggi si trova al Museo Nazionale di Tokyo, che descrive il suo notare largo con molto nie, di influenza del Sagami.
  • La katana 郷義弘 (Gō Yoshihiro) del Museo Nazionale di Tokyo. Appartenne ai Tokugawa di Kii e, secondo la tradizione, fu la spada d’uso del loro secondo signore, Mitsusada.