La sua epoca
- Le date della sua nascita e della sua morte non si conoscono (生没年不詳, seibotsunen fushō).
- Il Museo Nazionale di Tokyo data le sue lame al Kamakura e al Nanbokuchō, nel XIV secolo. La Wikipedia in giapponese lo colloca nel Nanbokuchō; il Nihon Jinmei Daijiten e la Britannica, alla fine del Kamakura. Senza opera firmata né datata, non c’è modo di stabilirlo.
Il suo nome
- Visse a Matsukura-gō, nel distretto di Niikawa dell’Etchū, oggi Uozu, nel Toyama. Il suo soprannome, Gō, si scrive 郷 (Gō) o 江 (Gō), e si spiega con il fiume 江川 (Gōgawa) dello stesso distretto.
- Ogasawara Nobuo ritiene che 郷 (gō) sia un toponimo troppo comune e che l’originale sia 江 (Gō), per il clan Ōe.
- La Britannica lo fa vassallo dei Momoi, signori del castello di Matsukura, appassionato di forgiatura, che andò a Kamakura a imparare da Masamune.
Ciò che racconta la tradizione
- Che morì a ventisette anni.
- Che fu allievo di Masamune o di Etchū Norishige, e uno dei dieci allievi di Masamune (Masamune jūtetsu). La fonte antica che lo sostiene è l’Ōjakushō, della metà del Muromachi, che riporta una spada firmata 江 (Gō) e lo dà per allievo di Gorō Nyūdō, cioè di Masamune.
La stima dell’epoca Edo
- Con Masamune e Awataguchi Yoshimitsu forma i tre grandi (tenka sansaku), un’espressione del periodo Edo.
- Nagasone Okisato, il primo Kotetsu, lo prese a modello; anche Inoue Shinkai e Nanki Shigekuni lo imitarono, e la NBTHK ricorda che Shinkai lo considerava il fabbro ideale.