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Scheda rapida
- Nome
- Kanemichi; con il suo titolo, Mutsu no Kami Daidō (陸奥守大道, Mutsu no Kami Daidō) AT
- Kanji e lettura
- 兼道 (Kanemichi); 大道 (Daidō), che il Museo Nazionale di Kyoto legge Ōmichi AT
- Epoca
- Periodo degli Stati combattenti, alla fine del periodo Muromachi; attivo verso l’era Eiroku (1558-1570) AT
- Provincia
- Mino (美濃, Mino), a Seki (関, Seki); poi Kyoto, a Nishinotōin AT
- Scuola
- Dei fabbri del Mino; origine della scuola Mishina (三品派, Mishina-ha) di Kyoto AT
- Lignaggio
- Padre del primo Iga no Kami Kinmichi, di Tanba no Kami Yoshimichi, di Etchū no Kami Masatoshi e di un altro Kinmichi. Non è Tango no Kami Kanemichi (1603-1672), figlio di Yoshimichi AT
- Il documentato e la tradizione
- Documentato: opere firmate Mutsu no Kami Daidō nei musei. Tradizione: che discendesse da Shizu Saburō Kaneuji e che fosse fabbro di Oda Nobunaga AT
In sintesi
Nato a Seki, nel Mino, si stabilì a Nishinotōin, a Kyoto, con i suoi figli, che vi fondarono la scuola Mishina: Iga no Kami Kinmichi, Tanba no Kami Yoshimichi, Etchū no Kami Masatoshi e un secondo Kinmichi. Wikipedia in giapponese racconta che il suo clan, con il gruppo di Kunihiro a Horikawa, gettò la base tecnica del periodo shintō.
Della sua mano si sa poco: nessuna fonte aperta descrive il suo jigane né la sua tempra.