Tesori nazionali, meibutsu e santuari

Opere famose

Tre tesori nazionali, una ventina di beni culturali importanti e tre tantō con un nome proprio.

In questa pagina
  1. Opere documentate
  2. I tre tesori nazionali
  3. I tantō con un nome
  4. Il conteggio
  5. Galleria

Opere documentate

OperaDesignazioneDove si trova
Tachi 来国光 (Rai Kunimitsu), 1327 (Karyaku 2)Tesoro nazionaleMuseo Nazionale di Tokyo (F-21)
Tachi 来国光 (Rai Kunimitsu), accorciatoTesoro nazionaleMuseo Nazionale del Kyūshū (F1)
Tantō «Uraku Rai Kunimitsu» (有楽来国光, Uraku Rai Kunimitsu)Tesoro nazionale—
Katana con attribuzione in oro di Hon'ami KōshitsuBene culturale importanteMuseo Nazionale di Tokyo (F-17)
Katana accorciata da Umetada MyōjuBene culturale importanteMuseo Nazionale di Kyoto (E甲215)
Tantō «Shiokawa Rai Kunimitsu» (塩河来国光, Shiokawa Rai Kunimitsu)Bene culturale importante—
Tantō «Ikeda Rai Kunimitsu» (池田来国光, Ikeda Rai Kunimitsu)Bene culturale importanteProprietario non risulta
Tantō della famiglia Akimoto, di 24,5 cmBene culturale importanteProprietario non risulta
TachiBene culturale importanteSantuario Shiogama (鹽竈神社, Shiogama Jinja), Miyagi
TachiBene culturale importanteSantuario Futarasan (二荒山神社, Futarasan Jinja), Nikkō
TachiBene culturale importanteAkiba-san Hongū Akiba Jinja (秋葉山本宮秋葉神社), Hamamatsu
TantōBene culturale importanteSantuario Hiro Hachiman (広八幡神社, Hiro Hachiman Jinja), Wakayama
Katana senza firma attribuita a KunimitsuBene culturale importanteMuseo d’arte di Fukuyama (ふくやま美術館, Fukuyama Bijutsukan)
Tachi del santuario Matsubara (Saga), un altro della casa Maeda e un tantō del 1330Bene culturale importanteUbicazione sconosciuta secondo Wikipedia in giapponese
Tachi Jūyō Tōken di circa 68,8 cmJūyō Tōken della NBTHKEsposto al Museo della Spada della NBTHK nel 2019

I tre tesori nazionali

Il tachi del 1327 giunse dagli shōgun Tokugawa: nel 1899 Tokugawa Iesato lo regalò al principe ereditario, il futuro imperatore Taishō. Sesko gli dà 78,8 cm di nagasa e 3,6 cm di sori; e-Museum e ColBase, 79,1 e 3,5 cm.

Il tachi del Kyūshū misura 80,7 cm: appartenne alla casa Matsudaira (Matsudaira Tadaaki, di Himeji, nel 1639), poi agli Iwasaki e a Yamagata Aritomo, che lo regalò all’imperatore Meiji nel 1885; da lì passò al museo. Sesko lo indica con 80,6 cm e ritiene che prima di essere accorciato superasse i 90.

Il tantō «Uraku» appartenne a Oda Urakusai Nagamasu (1547-1622). La pagina della scuola Rai di Wikipedia in giapponese dice che glielo diede Toyotomi Hideyoshi; un’altra pagina della stessa Wikipedia, Toyotomi Hideyori.

I tantō con un nome

Tre tantō portano un nome di meibutsu: l’«Uraku», tesoro nazionale; lo «Shiokawa», con un habaki firmato da Umetada Jusai, e l’«Ikeda», di 26,3 cm e in kanmuri-otoshi-zukuri, che appartenne a Ikeda Terumasa (1564-1613); gli ultimi due sono beni culturali importanti. Resta da confermare che tutti e tre figurino nel Kyōhō meibutsuchō (享保名物帳, Kyōhō meibutsuchō) e non in un’aggiunta successiva.

Il conteggio

Sesko conta 26 opere designate dallo Stato (3 tesori nazionali e 23 beni culturali importanti) e poco più di 200 della NBTHK: circa 180 Jūyō Tōken e più di 20 Tokubetsu Jūyō Tōken. Con ciò eguaglia il padre. Il Museo Nazionale del Kyūshū indica 3 tesori nazionali e 21 beni culturali importanti. La differenza può dipendere dalla data del conteggio o dalle opere di ubicazione sconosciuta.

Non figura nella lista di taglio degli Yamada: il Kunimitsu che vi compare è 摂州国光 (Sesshū Kunimitsu), un altro fabbro. Tra il 1998 e il 2024, lo 誌上鑑定 (Shijō Kantei), il concorso di kantei della rivista della NBTHK, ha proposto sue lame in quattro edizioni: due lame diverse in tutto.