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Due maniere
Sesko parla di due fasi che si sovrappongono: quella di Niji Kunitoshi, fino al 1290 circa, di sugata larga, punta a collo di cinghiale (猪首切先, ikubi-kissaki) e chōji vistoso, e quella di Rai Kunitoshi, di lama slanciata e suguha. Il cambiamento segue la moda dell’epoca. Per il Museo Nazionale di Tokyo, il suo tachi del 1278 è un pezzo tipico di Niji Kunitoshi, robusto e di chōji vistoso, e quello del 1321 un esempio tipico della maniera di tre caratteri, con ko-itame e suguha. In un’altra scheda ricorda che c’è chi li considera la stessa persona e chi due.
Sugata
I tachi hanno toriizori, con la curva al centro, funbari e chū-kissaki. I tantō misurano tra 18 e 30 cm, la maggior parte da 21 a 24, e ce ne sono anche in shōbu-zukuri e kanmuri-otoshi-zukuri. A partire da Kunitoshi abbondano i tantō. Nei tantō, le scanalature corrono un po’ più lontano dal mune che negli Awataguchi: è una delle cose che separano i Rai dagli Awataguchi.
Jihada
Nella fase Niji, ko-itame con ji-nie e un nie-utsuri tenue. Nella fase Rai, ko-itame fitto con ji-nie, nie-utsuri e un po’ di Rai-hada (来肌, Rai-hada), zone di forgiatura più debole su una o su entrambe le facce, tratto di kantei della scuola.
Hamon
Nella fase Niji, ō-chōji o chōji-gunome di ko-nie, con molti ashi e yō, a volte con tobiyaki che quasi formano un nijūba. Nella fase Rai, un suguha di ko-nie con ko-chōji, ko-gunome, sunagashi, muneyaki e ashi che si inclinano verso il codolo; il nioiguchi, serrato e brillante.
Bōshi
Nella fase Niji, midare-komi con ko-maru-kaeri o yakizume. Nella fase Rai, diritto con un ko-maru-kaeri lungo, la forma «Fuji» di Tanobe: il ritorno è più lungo sulla faccia omote che sulla ura, come la sagoma del monte Fuji.
Nakago e mei
Nella fase Niji, i tre tratti corti all’interno di 国 (kuni) si attaccano all’angolo superiore sinistro; con la firma «Rai» li va allungando. 来 (Rai) porta in alto tre tratti orizzontali paralleli, che nell’era Shōwa (1312-1317) si inclinano dall’alto a destra verso il basso a sinistra, e in Bunpō, Gen'ō e Genkō tornano all’inclinazione precedente. Il tachi del 1278 porta la firma sulla faccia omote e la data sulla ura. I tantō hanno il codolo ubu, di forma furisode (振袖形, furisode-gata). Quello dell’Istituto Kurokawa, di 24,5 cm, termina con un taglio diritto, porta limature katte-sagari poco marcate, due fori di mekugi e la firma di tre caratteri sull’omote, con incisioni goma-bashi (護摩箸, goma-bashi) sull’omote e koshi-hi (腰樋, koshi-hi) sulla ura.
Dettagli
Il codolo del tachi del 1278, con la firma 国俊 (Kunitoshi). Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
L’altra faccia del codolo, con la data 弘安元年十二月日 (Kōan gannen jūnigatsu hi). Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
La punta del tachi del 1278. Museo Nazionale di Tokyo, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza
Tantō firmato 来国俊 (Rai Kunitoshi). Museo Nazionale di Kyoto. Museo Nazionale di Kyoto, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase · provenienza