Dettaglio di una lama lucidata in verticale, con la tempra biancastra a onde regolari lungo il filo.

Foto: commercio in Giappone

Kanefusa-midare · gunome-chōji

Opera e stile

Un nome legato a una tempra: il Kanefusa-midare, dalle grandi teste di chōji, uno dei segni più riconoscibili della spada di Seki.

In questa pagina
  1. Chiavi del kantei
  2. La spada di Mino
  3. Una katana di Kanefusa
  4. Galleria

Chiavi del kantei

  • Hamon. Il Kanefusa-midare (兼房乱れ, Kanefusa-midare), che si legge anche kenbō-midare: per Sesko, un chōji-midare di grandi dimensioni che risale al fabbro Kanefusa; per l’enciclopedia di Heibonsha, il 兼房丁子 (Kanefusa-chōji), una tempra peculiare di gunome-chōji. Uno studio del Museo Prefettizio di Gifu del 1980 dice che lo creò Kanefusa.
  • Nioiguchi. Serrato, come nel resto della spada di Mino, che scende verso il filo.
  • Sugata. Tra i ko-wakizashi in hira-zukuri della fine del Muromachi, dal mihaba largo, fukura piena e sakizori profondo, Sesko conta quelli della scuola Sue-Seki: Kanefusa, Kanehisa e Kanemura.
  • Mei. 兼房 (Kanefusa), e anche firme lunghe come 濃州関住 (Nōshū Seki jū) seguita dal nome.

La spada di Mino

L’enciclopedia di Heibonsha attribuisce alla spada di Seki fama di buon taglio, con una tempra abituale dal nioiguchi spento, notare e togari-gunome, d’uso pratico, e a parte tempre di grande personalità come il Kanefusa-chōji e il sanbonsugi di Kanemoto. Il Museo Prefettizio di Gifu descrive la spada di Mino come pratica e leggera, con un’eredità di Yamato in un masame forte, kasane sottile e tempre di togari-ba, sanbonsugi, yahazu-ba e il gunome-chōji Kanefusa-midare; le due facce uguali, un utsuri biancastro (shirake-utsuri) e il codolo in kurijiri con limature higaki.

Una katana di Kanefusa

Le foto di questa pagina sono di una katana di Seki Kanefusa dell’era Eiroku circa (1558-1570), con certificato della NTHK: il codolo con la sua firma lunga, la tempra e la punta.