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Infanzia e apprendistato
Nacque nel 1750 (Kan'en 3) a Nakayama, nelle terre di Yonezawa (Dewa), oggi la città di Nan'yō, nello Yamagata, secondo la Wikipedia in giapponese; Kotobank lo fa nativo di Akayu, nella stessa città. Orfano di padre, crebbe con la madre in casa di Suzuki Gonjirō e poi con i Toyama di Akayu, e a 18 anni entrò come apprendista presso un fabbro. Firmò prima Suzuki Saburō Takuhide (卓英) e, a Yamagata, Terukuni (英国). Nel 1771 (Meiwa 8) entrò a Hachiōji, nel Musashi, presso Shitahara Yoshihide (下原吉英).
Al servizio degli Akimoto
Nel 1774 (An'ei 3) lo prese al suo servizio Akimoto Nagatomo, signore di Yamagata, e forgiò nella forgia degli Akimoto nella loro residenza di Hamachō, a Edo. Allora passò a firmare Masahide. Una katana del 1798 del Museo Nazionale di Tokyo è firmata 川部儀八郎藤原正秀 (Kawabe Gihachirō Fujiwara Masahide), con il suo monogramma (花押, kaō).
Il ritorno all’antico
Kotobank (Nipponica) racconta che, influenzato dagli studi nazionali (国学, kokugaku), proclamò che la spada giapponese doveva tornare a quella di Kamakura e del Nanbokuchō, la teoria del ritorno all’antico (復古刀論, fukkotōron). Scrisse il Tōken jitsuyōron (刀剣実用論), il Tōken bengi (刀剣弁疑), il Kenkō hidenshi (剣工秘伝志), il Tanren gyokkan (鍛錬玉函) e il Tōken buyōron (刀剣武用論). In essi rivelò segreti del mestiere, come la miscela e la distribuzione dell’argilla della tempra; il metallurgista Tawara Kuniichi dedusse dal Kenkō hidenshi che il fabbro doveva fare il proprio acciaio per regolare il carbonio, come gli antichi.
Il Museo Nazionale di Tokyo conserva il Tōken bengi (刀劔弁疑) in tre volumi, stampato a Edo nel 1817 (Bunka 14), di Suishinshi Masahide e Senbon Takayoshi; la Biblioteca Nazionale della Dieta, il manoscritto Tōken wakumon (刀剣或問), dettato da Masahide. Sesko racconta che, molto teorico, si ispirò agli scritti di Bokuden, allievo di Ōmura Kaboku, e provò anche lui la forgiatura shin jūgomai kōbuse (真十五枚甲伏).
Allievi
Formò molti fabbri: Kotobank nomina Taikei Naotane, che seguì la sua dottrina soprattutto nella tradizione di Bizen, e la Wikipedia in giapponese fa di Hosokawa Masayoshi un suo allievo. Un documentario di Nan'yō parla di più di cento allievi in tutto il paese. Oggi lo si annovera con Naotane e Minamoto Kiyomaro tra i tre grandi di Edo (江戸三作, Edo sansaku): la NBTHK riunì i tre nella sua mostra del 2025, nel bicentenario della sua morte.
Le generazioni
Nel 1818 (Bunsei 1) cedette il nome Masahide a suo figlio, il secondo, che lavorò molto con lui, e firmò 天秀 (Tenshū). Morì a Edo il 7 novembre 1825 (Bunsei 8). Masatsugu (正次), figlio adottivo del secondo, non arrivò a ereditare il nome, sicché il cosiddetto quarto, attivo da Ansei a Keiō, fu in pratica il terzo.