Da Ōmi alla casa imperiale

Vita ed epoca

Un bambino adottato da un fabbro di Osaka che visse la fine della spada samurai e finì per forgiare per l’imperatore.

In questa pagina
  1. Le date
  2. La famiglia Gassan
  3. Gli anni senza spade
  4. Ise e la casa imperiale
  5. Le spade di comando

Le date

Il 20世紀日本人名事典 (Nijusseiki Nihon jinmei jiten), su Kotobank, lo fa nascere l’11º giorno del secondo mese di Tenpō 7 (1836) a Ōmi, nel distretto di Inukami, con il cognome Tsukamoto, e morire l’11 luglio 1918 (Taishō 7). L’età alla morte non coincide nei libri citati dal servizio di consulenza della Biblioteca Nazionale della Dieta: 83 anni per Honma Kōhaku e 84 per Nakamiya Keidō, contati alla maniera dell’epoca. Il Metropolitan Museum gli dà il 1834 come anno di nascita. Le sue firme danno la sua età: 72 anni nel 1907, 76 nel 1912, 78 nel 1913 e 81 nel 1915, secondo i titoli delle schede di ColBase. Contate alla maniera giapponese, che dà un anno alla nascita, quelle del 1907 e del 1913 tornano con il 1836; quelle del 1912 e del 1915 se ne discostano di un anno, una per parte.

La famiglia Gassan

Secondo Kotobank e la Wikipedia in giapponese, a sette anni lo adottò il fabbro Gassan Sadayoshi (月山貞吉), che alla fine di Edo si era trasferito da Dewa a Osaka, e con lui imparò il mestiere. I Gassan di Osaka prendevano il nome dagli antichi fabbri del monte Gassan, nel Dewa. La stessa Wikipedia segue la famiglia: suo figlio fu Gassan Sadakatsu (月山貞勝, 1869-1943); suo nipote, il secondo Gassan Sadakazu (1907-1995), tesoro nazionale vivente dal 1971, e il suo pronipote, Gassan Sadatoshi (月山貞利), nato nel 1946.

Gli anni senza spade

L’enciclopedia Nipponica racconta che con il divieto di portare la spada (廃刀令, haitōrei) del 1876 passò anni difficili. Il 20世紀日本人名事典 (Nijusseiki Nihon jinmei jiten) dice che lasciò la forgia e la riprese nel 1885 (Meiji 18), benché dati il divieto a Meiji 4 (1871), l’anno dell’ordinanza che permise di smettere di portarla. In quegli anni, secondo il servizio di consulenza della Biblioteca Nazionale della Dieta, che cita un’opera biografica del 1907, forgiò un tachi e un tantō per ordine della corte nel 1869 (Meiji 2), e per il 550º anniversario di Kusunoki Masashige riunì più di duecento spade e si incaricò di provarne il taglio.

Ise e la casa imperiale

Una sua katana del 1894 fu presentata alla 4ª Esposizione industriale nazionale, a Kyoto (1895), vinse un premio di seconda classe (有功二等賞, yūkō nitōshō) e fu acquistata dalla casa imperiale. Il Museo Nazionale di Tokyo conserva una katana firmata 大阪住月山貞一精錬之 (Ōsaka-jū Gassan Sadakazu seiren kore), datata dicembre 1894 e con l’incisione anch’essa di sua mano. Il 4 aprile 1906 fu nominato artista della casa imperiale (帝室技芸員, teishitsu gigeiin), a 71 anni; in tutta la storia di quel titolo (1890-1947) ci fu solo un altro fabbro, Miyamoto Kanenori, nominato lo stesso giorno. Nel 1912 forgiò, per ordine del Ministero dell’Interno, il tachi votivo del Grande Santuario di Ise.

Nel 1912 regalò un tantō al Museo Nazionale di Tokyo; poiché questo rimase nell’entourage dell’imperatore Taishō, nel 1913 ne forgiò un altro per il museo, secondo la sua scheda in ColBase.

Le spade di comando

La Wikipedia in giapponese gli attribuisce il disegno della spada da maresciallo (元帥刀, gensuitō), con la forma del Kogarasu-maru, e delle sciabole d’onore dei diplomati della Scuola superiore di guerra. Un’altra voce della stessa Wikipedia, quella del bastone da maresciallo (元帥杖, gensuijō), attribuisce la spada di comando dell’imperatore Meiji (verso il 1906) a Gassan Sadakatsu e quella dell’imperatore Taishō (1915) a un «secondo Gassan Sadakazu, artista della casa imperiale». Questo non torna con le date: l’unico artista della casa imperiale della famiglia fu lui, e il secondo Gassan Sadakazu nacque nel 1907. E la voce della stessa Wikipedia su Miyamoto Kanenori (宮本包則) attribuisce a Kanenori quella spada da generalissimo (大元帥刀, daigensui-tō) dell’intronizzazione di Taishō: la stessa enciclopedia la attribuisce a entrambi.