Un nome in due scuole
- Wikipedia in giapponese racconta che il Ko-Aoe, a Bitchū, ebbe fabbri con i nomi di quelli del Ko-Bizen: prima Masatsune e poi quelli che portano il carattere «tsune» (恒, tsune), e che a volte è difficile decidere se una lama sia di una scuola o dell’altra.
- La scheda di un tachi firmato «Tsunetsugu» del Museo Nazionale del Kyūshū lo considera un fabbro di Bitchū, dell’Aoe, e dice che dal Chū-Aoe al Sue-Aoe ci furono, a quanto si dice, più fabbri con quel nome.
- Un tachi del 1330 (Gentoku 2) firmato «Bitchū-no-kuni Manju-shō jū Sahyōe-no-jō Tsunetsugu», con la sua montatura da katana e un certificato di Hon'ami Kōjō del 1680 (Enpō 8), mostra come firma un Tsunetsugu di Aoe.
Il Juzumaru: da Aoe al Ko-Bizen
- La tradizione attribuiva il Juzumaru ad Aoe Tsunetsugu, del Ko-Aoe, uno dei fabbri di turno (goban-kaji), della fine del periodo Heian o dell’inizio del periodo Kamakura.
- Satō Kanzan propose che fosse del Tsunetsugu di Bizen, figlio di Masatsune del Ko-Bizen.
- Secondo Wikipedia in giapponese, le ricerche recenti della NBTHK concludono che è del Tsunetsugu del Ko-Bizen, Sakon-no-shōgen, attivo a Bizen alla fine del periodo Kamakura. Wikipedia non dà quella conclusione con un riferimento puntuale, e l’articolo della NBTHK non è stato trovato.
- Satō Kanzan aggiungeva che il valore della lama è lo stesso, che sia del Ko-Aoe o del Ko-Bizen.
La spada di Nichiren
- Secondo Wikipedia in giapponese, il Juzumaru era la spada del monaco Nichiren: gliela diede un fedele quando entrò sul monte Minobu, e dall’impugnatura pendeva il suo rosario (数珠, juzu), da cui le viene il nome.
- Scomparve dal tempio Kuon-ji nell’era Kyōhō.
- Verso il 1919 la trovò l’appassionato Sugihara Shōzō, di Amagasaki, tra i beni di alcuni nobili messi all’asta. Il Kuon-ji dubitò che fosse quella autentica e non la accettò, e la lama fu donata al tempio Honkō-ji.