Il nome della scuola
La scuola Rai lavorò nello Yamashiro, a Kyoto, dalla metà del Kamakura fino al Nanbokuchō. Il 『観智院本銘尽』 (Kanchi-in-bon Meizukushi), un antico libro di fabbri, racconta che discendevano da immigrati di Koryŏ, in Corea, e che da qui viene il nome 来 (rai, «venire»), secondo la Wikipedia in giapponese. Sesko fa notare che solo i Rai firmavano con il nome della famiglia; le altre botteghe di Kyoto lo facevano con quello del loro quartiere (Sanjō, Gojō, Awataguchi, Ayanokōji). Il primo a firmare «Rai» fu suo figlio Kunitoshi. Per lo stile, la scuola sembra imparentata con gli Awataguchi, che allora dominavano Kyoto.
Kuniyoshi, il fondatore che non si vede
La tradizione pone come fondatore Kuniyoshi, ma non si conserva nessuna sua opera sicura. Sesko cita un solo tachi firmato «Kuniyoshi», di 71,8 cm, appartenuto a Hirai Chiba: gli esperti Honma e Tanobe non osano attribuirglielo, perché è un pezzo isolato senza altri con cui confrontarlo.
Date
La tradizione lo colloca tra l’era Jōgen (承元, Jōgen, 1207–1211) e la Shōgen (正元, Shōgen, 1259–1260). Sesko ritiene Jōgen troppo presto: suo figlio Kunitoshi nacque nel 1240, secondo un tachi del 1315 firmato a 75 anni, e Kuniyuki si colloca meglio verso Shōgen. Il 『古刀銘尽大全』 (Kotō Meizukushi Taizen), tardo e poco affidabile, lo fa morire nell’era Einin (永仁, Einin), nel 1297, a 79 anni; Sesko dubita di questo dato.
Lignaggio
Da lui discende la scuola: Kunitoshi, di cui ci sono firme di due e di tre caratteri; poi Kunimitsu, Kunitsugu e altri. Kunimura (国村, Kunimura), figlio di un genero di Kuniyuki, portò lo stile nello Higo, nel Kyūshū, e fondò la scuola Enjū (延寿, Enjū). Il Museo Nazionale del Kyūshū riporta la tradizione secondo cui era conosciuto con il nome di famiglia 来太郎 (Rai Tarō).