Un tantō piccolo e dritto, senza montatura, su fondo nero, con due sottili scanalature che partono dalla base e il codolo con i fori tappati.

Museo Nazionale di Kyoto, tramite e-Museum · Condizioni d’uso di ColBase

Awataguchi, Kyoto, Kamakura

Vita ed epoca

Non resta alcun documento della sua vita né una sola lama datata: le sue date si ricavano dall’opera della sua famiglia, e la sua fama da ciò che fecero delle sue lame i signori della guerra.

In questa pagina
  1. Awataguchi
  2. Famiglia e maestro
  3. Date
  4. Uno dei tre grandi
  5. Lame bruciate e ritemprate
  6. La leggenda dello Yagen Tōshirō

Awataguchi

Yoshimitsu, nome comune Tōshirō (藤四郎, Tōshirō), fu un fabbro di Awataguchi, a Kyoto, della metà o della fine del periodo Kamakura. Wikipedia in giapponese lo colloca verso il XIII secolo. Per la NBTHK è l’ultimo grande maestro della scuola Awataguchi, attiva per un secolo durante il periodo Kamakura.

Famiglia e maestro

Le fonti non concordano. Il Nihon kokugo daijiten lo fa figlio di 則国 (Norikuni); la Britannica figlio di 国吉 (Kuniyoshi), «a quanto si dice»; Heibonsha e Nipponica allievo di Kuniyoshi; la scheda dell’Agenzia per gli affari culturali figlio di Norikuni o di Kuniyoshi; e la NBTHK figlio o allievo di Kuniyoshi.

Date

Non ci sono sue lame datate. La Nipponica lo colloca verso l’era 正応 (Shōō, 1288–1293). La NBTHK dice che i registri antichi lo pongono verso Shōō e che le lame di Kuniyoshi datate nelle ere 建治 (Kenji) e 弘安 (Kōan), dal 1275 al 1288, lo rendono plausibile. Un altro numero della rivista della NBTHK parla delle ere Kōan e Shōō, con delle date, «1278-82», che non corrispondono a quelle ere.

Uno dei tre grandi

Toyotomi Hideyoshi lo pose con Masamune e Gō Yoshihiro tra i tre grandi fabbri del regno (天下の三名工, tenka no san meikō). Il Kyōhō meibutsuchō fa lo stesso: sono i «tre autori» delle spade famose (名物三作, meibutsu sansaku, o 天下三作, tenka sansaku). La NBTHK aggiunge che è, con Shintōgo Kunimitsu, uno dei due maestri del tantō.

Lame bruciate e ritemprate

Oda Nobunaga e Toyotomi Hideyoshi raccolsero molte delle sue lame, e molte bruciarono nell’incendio dello Honnō-ji e nella caduta del castello di Osaka, nel 1615. Tokugawa Ieyasu le fece cercare, e il primo 越前康継 (Echizen Yasutsugu) ritemprò l’Ichigo Hitofuri e il Namazuo; lo Honebami lo temprò uno Yasutsugu successivo, dopo il grande incendio di Meireki.

La leggenda dello Yagen Tōshirō

La Nipponica racconta che Hatakeyama Masanaga volle fare seppuku con un tantō di Yoshimitsu e la lama non entrò; lo gettò via, e si conficcò in un mortaio da farmacia (薬研, yagen). Per leggende come questa, i daimyō del periodo Edo custodivano un suo tantō come amuleto che non ferisce il suo padrone.