Un tachi lungo e curvo su fondo nero, con il codolo ossidato a destra.

Museo Nazionale di Kyoto, via ColBase · Condizioni d’uso di ColBase

Kiku gosaku · kiku-ichimonji

Opera e stile

Non c’è uno stile proprio di Go-Toba da riconoscere in una lama: solo un segno, il crisantemo, e un tachi con scheda ufficiale.

In questa pagina
  1. Che cosa si chiama kiku gosaku
  2. Il tachi di Kyoto, chiave per chiave
  3. Non si attribuisce in base alla leggenda
  4. Galleria

Che cosa si chiama kiku gosaku

  • Secondo la tradizione riportata dalla Wikipedia in giapponese, Go-Toba temprava egli stesso alcune lame e vi incideva a cesello (毛彫, kebori) un crisantemo di sedici petali; queste lame si chiamano 御所焼 (gosho-yaki) o 菊御作 (kiku gosaku), e da qui deriverebbe il crisantemo della casa imperiale.
  • Sesko distingue due cose. Kiku gosaku, kiku gyosaku o kiku onsaku sono le lame temprate dallo stesso Go-Toba, che possono portare il crisantemo sul codolo. Kiku-ichimonji sono soltanto le lame dei fabbri Ichimonji del suo elenco con un crisantemo inciso sul codolo.
  • Poiché è il primo dell’elenco, Norimune e le sue lame sono noti anche come Kiku Ichimonji.

Il tachi di Kyoto, chiave per chiave

È l’unico kiku gosaku con scheda ufficiale che riporti questi dati: il tachi del Museo Nazionale di Kyoto (E甲211, E-kō 211). La sua scheda dice quanto segue.

ChiaveCiò che dice la scheda
SugataTachi in shinogi-zukuri e iori-mune; 78,1 cm di lama e 2,2 cm di sori
JihadaItame
HamonKo-midare
BōshiLe schede consultate non lo descrivono
Nakago e meiCome firma, un crisantemo (菊紋, kikumon) inciso sul lato omote, vicino allo habaki
EpocaPeriodo Kamakura, XIII secolo

Non si attribuisce in base alla leggenda

  • Non esiste una descrizione dei tratti della mano di Go-Toba: il kiku gosaku è una categoria della tradizione. Le lame dei fabbri dell’elenco seguono ciascuna lo stile della propria scuola: Ichimonji di Bizen, Awataguchi o Aoe.
  • La NBTHK, nel numero 810 della sua rivista, racconta che davanti a un tachi Ko-Aoe di Tsuguie alcuni votarono Kuniyasu di Awataguchi o Norimune di Bizen per via della storia dei fabbri di turno; le caratteristiche della lama erano Ko-Aoe, e avverte che non si deve attribuire in base alla leggenda.