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Sugata
La NBTHK mette in risalto le sue forme drammatiche: lame larghe, a volte lunghe, con punta allungata e acuta, anche nei tantō e nei wakizashi. Le sue naginata, circa cinque, hanno la punta affilata e senza curvatura. Per la Wikipedia in giapponese, i suoi tantō di grande spessore (鎧通し, yoroidōshi), copie di Samonji, sono i più rappresentativi di questa forma nello shinshintō. Sesko lo annovera, con la sua scuola, tra quelli che facevano forme imponenti ispirate al Nanbokuchō, con la punta di poca fukura.
Jihada
La Wikipedia in giapponese indica una venatura argentata nel ji, quella «a capello bianco» (白髪筋, shiraga-suji), come suo tratto caratteristico, e descrive il suo acciaio come bello e forte. La NBTHK descrive nel suo wakizashi del 1852 un itame più fitto del solito per la forgiatura accurata.
Hamon
Cominciò con il chōji-midare della tradizione di Bizen del suo maestro e sviluppò un Sōshū-den personale: gunome-midare con tocchi di chōji, molto sunagashi e kinsuji e zone di nie forte. Nella metà alta di alcune lame la tempra si sdoppia in due linee; il nioiguchi è chiaro e vivo. Il suo modello furono gli antichi: la Wikipedia in giapponese cita soprattutto copie di Samonji e di Shizu Kaneuji, con una tempra «come antica» piena di kinsuji.
Bōshi
Nel tantō del 1834, con tempra ko-notare, il bōshi è acuto. Nella katana del 1849 di Ueda, secondo la scheda della città, il bōshi è midare-komi, a punta acuta, con hakikake forte e un ritorno piuttosto profondo.
Nakago e mei
Le sue firme cambiano con gli anni: 一貫斎正行 (Ikkansai Masayuki) dal 1830; 秀寿 (Hidetoshi) nel 1834; di nuovo 正行 (Masayuki) o 山浦環正行 (Yamaura Tamaki Masayuki), e 清麿 (Kiyomaro) o 源清麿 (Minamoto Kiyomaro) dal 1846. Il carattere 製 (sei, «fatto») dopo il nome compare solo su poche lame, come quella di Kubota Sugane. Era mancino: le limature del codolo sono inclinate al contrario del solito.
Horimono
Molte delle sue lame migliori portano due scanalature parallele (二筋樋, futasuji-hi), già nell’opera comune del 1830 con il fratello. Il tantō del 1847 del santuario Yasukuni porta un drago avvolto attorno a una spada (倶利伽羅, kurikara).
Chiavi del kantei
- Punta allungata e acuta, anche nei tantō e nei wakizashi.
- Gunome-midare con tocchi di chōji, sunagashi e kinsuji abbondanti e nie forte in alcune zone.
- Tempra che si sdoppia nella metà alta e nioiguchi chiaro.
- La venatura argentata del ji e le limature al contrario.
Dettagli
Le due facce di una lama del daishō del 1848 (Kaei 1): gunome-midare e bōshi midare-komi. SLIMHANNYA, via Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · provenienza
Katana firmata 源清麿 (Minamoto Kiyomaro), dell’ottavo mese del 1849 (Kaei 2), della famiglia Kimura di Ueda: tesoro della prefettura di Nagano. Città di Ueda (Ueda Multimedia Information Center) · © Città di Ueda