Dallo Shinano a Yotsuya

Vita ed epoca

Un figlio di capovillaggio che divenne fabbro con il fratello, trovò un protettore a Edo e morì a 42 anni.

In questa pagina
  1. Shinano e Ueda
  2. Edo e Kubota Sugane
  3. Hagi e Komoro
  4. Yotsuya
  5. La sua morte

Shinano e Ueda

Kiyomaro nacque nel 1813 (Bunka 10) nel villaggio di Akaiwa, nello Shinano (oggi Tōmi, nella prefettura di Nagano). Nel 1829 entrò con il fratello maggiore nella scuola di Kawamura Toshitaka (河村寿隆), fabbro del dominio di Ueda, e firmò «Ikkansai Masayuki» (一貫斎正行); la sua opera è nota dall’anno seguente, quando aveva 17 anni. Nel 1834 firmò «Hidetoshi» (秀寿), e poi tornò a Masayuki. Si dice che quel nome glielo avesse dato il suo maestro. Suo fratello è il fabbro Yamaura Saneo (山浦真雄), il cui nome si legge anche Masao. Secondo Sesko, alcuni studiosi dubitano dei cinque anni di apprendistato con Toshitaka di cui parla la tradizione, e pensano che si sia formato soprattutto con il fratello.

Edo e Kubota Sugane

Nel 1835 (Tenpō 6) partì per Edo, dove lo stratega Kubota Sugane (窪田清音) ne riconobbe il talento. Sesko anticipa l’arrivo all’inverno del 1834. Sugane, un hatamoto maestro di varie scuole, gli allestì la forgia nella propria casa e, secondo le carte di Saitō Kiyondo citate da Sesko, gli prestava spade celebri perché le studiasse. Sugane organizzò per lui una sottoscrizione di spade (武器講, buki-kō). Erano cento spade, una al mese, sorteggiate tra i sottoscrittori. Secondo Sesko, la prima è firmata «Yamaura Tamaki Masayuki, Tenpō 10 (1839), buki-kō, la prima di cento»; secondo la Wikipedia in giapponese, Kiyomaro terminò quella prima e lasciò il resto partendo nel 1842. Nel suo Tanki yoron (鍛記余論), del 1841, Sugane scrisse di lui, secondo Sesko, che non c’era nessuno al di sopra.

Hagi e Komoro

Nel 1842 (Tenpō 13) partì per Hagi, nel Chōshū, invitato secondo la NBTHK da Murata Seifū, che dirigeva le riforme del dominio, e vi forgiò per circa due anni. La tesi classica era quella di una fuga seguita da un perdono. Dalla mostra del bicentenario si sostiene l’invito, per le ricevute di carbone e acciaio firmate da Kiyomaro che conserva il museo Murata Seifū, secondo la Wikipedia in giapponese. Al ritorno passò per Komoro, nello Shinano: si conoscono circa sei lame del 1844 firmate «nel castello di Komoro» (於信小諸城製, Shin Komoro-jō ni oite sei).

Yotsuya

Nel 1845 (Kōka 2) tornò a Edo e aprì la sua forgia a Yotsuya, da cui gli viene il nome di «Masamune di Yotsuya». Nel 1846 cambiò Masayuki in Kiyomaro, e la prima lama con il nuovo nome fu una katana per Kubota Sugane. La Wikipedia in giapponese aggiunge che era mancino, per cui le limature dei suoi codoli vanno al contrario, e che sapeva anche maneggiare bene la spada e aiutava a insegnare nel dōjō di Sugane. Secondo una tradizione riportata dalla stessa enciclopedia, Koyama Munetsugu, che abitava prima a Yotsuya, gli mandò una sfida perché non si era presentato a lui.

La sua morte

Morì il giorno 14 dell’undicesimo mese di Kaei 7, a 42 anni: secondo la NBTHK, si tolse la vita con una lama, con la salute rovinata da anni di alcol e disperato per il suo stato. Nel calendario occidentale, la data è il 2 gennaio 1855, secondo la Wikipedia in giapponese. Secondo Sesko, il suo allievo Kurihara Nobuhide lasciò scritto che l’alcol gli impediva spesso di lavorare, e che si fece seppuku. Sesko scarta per le date le leggende che lo collegano alla rivolta di Ōshio o all’incendio della legazione britannica. La Wikipedia in giapponese racconta che Kurihara Nobuhide e Saitō Kiyondo fecero le spade che aveva lasciato in commissione e ne pagarono i debiti. La sua tomba è nel tempio Sōfuku-ji (宗福寺), a Shinjuku, ed è sito storico del quartiere.