Da Tokyo a Sakaki

Vita e forgiatura

Un figlio di fabbri di attrezzi agricoli che imparò a Tokyo, forgiò per l’Esercito e per Ise, fu il primo tesoro nazionale vivente di Nagano e lasciò un’intera scuola.

In questa pagina
  1. Formazione
  2. La guerra e il santuario di Ise
  3. Riconoscimenti
  4. I suoi ultimi anni
  5. Allievi e famiglia

Formazione

Nacque il 17 marzo 1913 a Sakaki, nel distretto di Hanishina (Nagano), in una famiglia che forgiava attrezzi agricoli fin dai tempi del nonno. Nel 1937, a ventiquattro anni, andò a Tokyo ed entrò nella scuola di forgiatura di Kurihara Akihide (日本刀鍛錬伝習所, Nihontō Tanren Denshūjo), ad Akasaka, dove ebbe tra i compagni lo scultore Kaneko Atsushi. Lì prese il nome di fabbro 昭平 (Akihira). Nel 1940 vinse il premio del presidente onorario della 5ª mostra di spade nuove (新作日本刀展, Shinsaku Nihontō-ten), il suo primo premio importante.

La guerra e il santuario di Ise

Durante la guerra fu fabbro designato dell’Esercito e forgiò guntō. Nel 1945 si rifugiò nel suo paese e, dopo il divieto del dopoguerra, tornò a forgiare. Forgiò spade sacre per il santuario di Ise, ma le fonti non concordano su quando: la Wikipedia in giapponese parla di una spada rituale fatta durante la guerra, e Kotobank di quelle del 59º trasferimento rituale (式年遷宮, shikinen sengū), forgiate nel 1950, e poi di quelle del 60º e del 61º.

Riconoscimenti

Dal 1955 in poi vinse il premio speciale (特賞, tokushō) nelle prime cinque edizioni del concorso tecnico di forgiatura della NBTHK (作刀技術発表会, Sakutō Gijutsu Happyōkai). Nel 1956 ricevette il premio per la cultura del quotidiano Shinano Mainichi, e nel 1962 la medaglia di cittadino onorario di Sakaki. Nel 1963 fu nominato tesoro nazionale vivente nella categoria della spada giapponese, il primo della prefettura di Nagano.

I suoi ultimi anni

Nel 1971 pubblicò la sua autobiografia, 『刀匠一代』 (Tōshō ichidai, «Una vita da fabbro»), con l’editore 新人物往来社 (Shinjinbutsu Ōraisha), firmata Miyairi Shōhei. Nel 1973 cambiò il suo nome di fabbro da 昭平 (Akihira) a 行平 (Yukihira). Fu amico dello scultore 平櫛田中 (Hirakushi Denchū), per il quale fece lame da intaglio. Morì il 24 novembre 1977, a 64 anni. Nel 1997 fu pubblicato un libro collettivo su di lui, 『鉄と火と水と』 (Tetsu to hi to mizu to, «Ferro, fuoco e acqua»). Dal 2002 Sakaki gli dedica un museo, e il paese si definisce città dei fabbri per lui e per la sua scuola.

Allievi e famiglia

La Wikipedia in giapponese annovera tra i suoi allievi Takahashi Tsuguhira (高橋次平, Takahashi Tsuguhira), Ōsumi Toshihira, Kawachi Kunihira, Ōkubo Kazuhira, Watanabe Shigehira, Fujiyasu Masahira, Kanbayashi Kōhei e Kawasaki Akihira. Il gruppo dei suoi allievi e di quelli del suo maestro Kurihara è chiamato 宮入一門 (Miyairi ichimon), e oggi lo presiede suo figlio. I suoi figli sono il poeta di haiku Miyairi Hijiri e il fabbro Miyairi Kozaemon Yukihira; anche suo fratello Kiyomune e suo nipote Norihiro sono fabbri.