Un uomo alto, in samue scuro, in piedi davanti a una casa dal muro bianco e dallo zoccolo di mattoni.

Kumamoto Fired Up! (prefettura e città di Kumamoto) · © Prefettura e Città di Kumamoto

La fucina e la famiglia Kimura

Vita e forgiatura

Da dove viene il nome, chi è chi nella famiglia e ciò che si sa della fucina.

In questa pagina
  1. Il nome
  2. La famiglia
  3. La forgia
  4. La fucina per immagini

Il nome

Il passo di Akamatsu Tarō (赤松太郎峠, Akamatsu Tarō-tōge) è uno dei tre «Tarō» (三太郎峠, Santarō-tōge) dell’antica strada per Satsuma, a sud di Yatsushiro. La fucina ne prende il nome.

I fabbri della famiglia firmano con 赤松太郎 (Akamatsu Tarō) davanti al proprio nome. Al concorso della NBTHK, Kanemitsu firma senza: 肥後國八代住兼光作 (Higo no Kuni Yatsushiro-jū Kanemitsu saku), 肥後國兼光 (Higo no Kuni Kanemitsu) o 肥後國兼光造之 (Higo no Kuni Kanemitsu kore o tsukuru).

La famiglia

  • Kimura Kaneshige (木村兼重), il nonno di Kanemitsu: apprese con Kurihara Akihide e figura nel 1942 nella classifica 聖代刀匠位列 (Seidai Tōshō Iretsu).
  • 兼嗣 (Kanetsugu): nasce a Yatsushiro nel 1951, primogenito di Kaneshige; apprende con suo padre dal 1971 e ha la licenza dal 1976. È il capofamiglia. Lo Zen Nihon Tōshōkai lo elenca con il suo nome civile e il suo nome di fabbro.
  • Kaneteru (兼照), secondo figlio di Kaneshige, e Kanehiro (兼裕), nato nel 1961, che fa utsushi di Kiyomaro: i fratelli di Kanetsugu.
  • Kanemitsu (兼光), figlio di Kanetsugu, nato nel 1979: il più premiato.
  • Kaneyuki (兼幸), nato nel 1981, l’altro figlio; nel 2014 si occupava della lucidatura.

La famiglia dice di discendere dai fabbri del clan Sagara, di Hitoyoshi, che nell’era Meiji passarono a fare coltelli e tornarono alle spade con Kaneshige. Nessuna fonte storica indipendente lo documenta.

Il maestro di Kanemitsu: le fonti non coincidono. Lo Zen Nihon Tōshōkai indica suo padre, Kanetsugu; un’altra fonte, il nonno, Kaneshige.

Schema in giapponese e in inglese con i nomi della famiglia Kimura uniti da linee.
L’albero della famiglia Kimura, da Kaneshige ai suoi nipoti. Foto: commercio in Giappone

La forgia

I fabbri della famiglia incidono sul retro «以自家製鉄鍛之» (jika seitetsu o motte kore o kitau, «forgiata con ferro fatto in casa»): dicono di raccogliere loro stessi la sabbia ferrosa, del fiume Kuma, e di fondere il proprio acciaio. Non c’è nessuna fonte pubblica sul loro forno. Un visitatore che fu nella fucina nell’aprile del 2014 racconta che tutta la famiglia si divide il lavoro.

  • 4 ottobre 2018: porte aperte della fucina per la Giornata della spada giapponese dello Zen Nihon Tōshōkai, con Kanemitsu e Kanetsugu.
  • 2019: la prefettura e la città di Kumamoto pubblicano il servizio «Kumamoto’s Samurai», con Kanemitsu come artigiano della decima generazione; a dicembre, la rivista comunale やつしろの風 (Yatsushiro no Kaze) ne dedica un altro alla fucina.
  • Ottobre 2020: dopo le alluvioni di luglio, la fucina comincia a restaurare 77 spade sacre e votive arrugginite del santuario 青井阿蘇神社 (Aoi Aso Jinja), a Hitoyoshi, secondo lo Hitoyoshi Shimbun.
  • Settembre 2026: Kanemitsu rifà il focolare e torna a forgiare, secondo quanto racconta lui stesso.